Podcast

Minervini: "So che Allegri si è sentito un po' abbandonato in un momento delicato"

Minervini: "So che Allegri si è sentito un po' abbandonato in un momento delicato"
Oggi alle 10:00Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Il vicedirettore Arturo Minervini è stato protagonista nel solito punto nel "Buongiorno Tutto Napoli", la prima trasmissione live già dalle 7 sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

In questo momento così delicato, con il Napoli in difficoltà, dov'è la società? Perché De Laurentiis non si fa sentire?

"La scelta del presidente è quella di restare un po' lontano dalla squadra. Nei giorni scorsi era in Svizzera e, di fatto, questo ruolo di vicinanza al gruppo è stato affidato a Manna, che spesso interviene prima delle partite, anche se non sempre in maniera particolarmente efficace. Da quello che so, anche Allegri non era contento di questa situazione e si è sentito, in qualche modo, abbandonato dal club in un momento così delicato. A questo si aggiungono le tante voci sulla possibile cessione del Napoli. Si parla continuamente di trattative, di offerte e di acquirenti, ma senza avere certezze. Forse sarebbe opportuno fare chiarezza, spiegando se la società intende vendere, se sta trattando e a quali condizioni. Questo silenzio sta alimentando indiscrezioni incontrollate che non fanno bene né alla squadra né all'ambiente. Anche lo stesso De Laurentiis, nelle sue dichiarazioni, non ha mai escluso apertamente la possibilità di vendere, limitandosi a spiegare che le condizioni proposte non lo convincevano. È una situazione particolare, che merita attenzione, anche se oggi la priorità resta il campo."

Il Napoli arriva alla sfida di Oporto con dieci giocatori indisponibili. L'anno scorso gli infortuni venivano attribuiti agli allenamenti di Conte e alle poche rotazioni. Quest'anno di chi è la responsabilità?

"Questo è uno dei temi principali delle difficoltà del Napoli. Al netto degli errori e delle scelte tattiche di Allegri, che in questo momento non stanno dando i risultati sperati, c'è un problema strutturale legato agli infortuni. I dati mostrano una situazione anomala, soprattutto perché si ripete ormai da tre anni. Durante la gestione Conte si attribuiva la responsabilità ai suoi allenamenti, quest'anno invece non si può utilizzare la stessa spiegazione, considerando che Allegri ha un approccio molto più tranquillo e carichi di lavoro differenti. Eppure gli infortuni sono numerosi, siamo arrivati a dieci indisponibili e ci sono anche diverse ricadute. La scelta di cambiare il responsabile medico durante l'estate è stata probabilmente una decisione di facciata, perché il resto del sistema è rimasto sostanzialmente invariato. Evidentemente c'è un'organizzazione che non funziona e che deve essere completamente rivista. Sono convinto che, senza questa emergenza, il Napoli avrebbe potuto avere qualche punto in più."