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Giordano: "Folle mettere in discussione Allegri! Hojlund-Lucca? Situazione non è così nera"

Giordano: "Folle mettere in discussione Allegri! Hojlund-Lucca? Situazione non è così nera"
Oggi alle 17:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Antonio Giordano analizza l'avvio di stagione del Napoli e invita all'equilibrio nei giudizi su Massimiliano Allegri: "Sarebbe folle discuterlo ora".

Antonio Giordano, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Hojlund-Lucca poco per l'attacco? A volte mi sembra che la situazione venga dipinta più nera di quanto sia realmente. È vero che il Napoli segna poco, ma è una caratteristica che si porta dietro già da due anni e, nonostante questo, è comunque riuscito a fare quello che doveva. Bisogna poi considerare anche i gol che possono arrivare dai centrocampisti. De Bruyne può avere tranquillamente tra la mezza dozzina e la decina di gol nelle corde. Lobotka ha già segnato, anche se chiaramente non è quello il suo mestiere".

E su Lorenzo Lucca qual è il tuo giudizio?
"A me Lucca è sempre piaciuto. Mi piaceva quando era all'Udinese, ma anche prima della sua esperienza a Udine. Credo che abbia bisogno di essere messo nelle migliori condizioni possibili e soprattutto di ricevere un po' di fiducia. Poi è evidente che Hojlund debba riuscire a garantire gol pesanti, soprattutto nei momenti importanti della stagione".

Domenica c'è Fiorentina-Napoli alle 12.30. È una partita più difficile da collocare rispetto alle precedenti?
"Le partite delle 12.30 mi fanno sempre paura, soprattutto a settembre e con determinate temperature. Naturalmente il discorso vale per entrambe le squadre. Non credo quindi sia il caso di sbilanciarsi troppo sui favori del pronostico. La Fiorentina arriva anche da una vera e propria rivoluzione tattica e da motivazioni nuove che possono darle ulteriore energia".

Sulla carta, però, il Napoli parte con qualcosa in più?
"Sulla carta il Napoli ha qualcosa in più, questo sì. Però anche in altre partite sembrava avere un vantaggio e poi abbiamo visto quanto sia stato complicato. Le stagioni sono ancora in fase di elaborazione e tutte le partite possono diventare difficili. Basta guardare anche quello che sta succedendo alle altre squadre".

Una vittoria a Firenze potrebbe riequilibrare completamente la classifica prima della sosta?
"Sicuramente sarebbe importante, ma credo sia ancora troppo presto per fare ragionamenti definitivi. Alcune indicazioni contano, però non possono essere decisive alla quarta o alla quinta giornata. I problemi che esistono vanno affrontati, questo sì, ma senza trasformare ogni partita in un giudizio definitivo sulla stagione".

In Serie A, però, sono già arrivati degli esoneri dopo pochissime giornate. Il calcio concede sempre meno tempo?
"È sempre successo, ma questo non significa che debba riguardare anche il Napoli. Sarebbe folle pensare di mettere in discussione Allegri alla quarta giornata perché ha perso contro Como, Inter e Arsenal. E bisogna anche vedere come sono arrivate determinate sconfitte. Quella di Milano è stata una partita che avrebbe potuto cambiare completamente con un singolo episodio".

Anche contro l'Arsenal, nonostante la superiorità degli inglesi, il risultato poteva essere differente?
"Sì. L'Arsenal è stato nettamente superiore, però se alcuni dettagli fossero girati diversamente il Napoli avrebbe anche potuto non perdere. Questo serve a capire quanto sia delicato giudicare una squadra soltanto attraverso il risultato. Naturalmente i punti contano sempre: quelli persi nelle prime giornate hanno lo stesso valore di quelli che si giocheranno più avanti".

Quanto è importante allora mantenere equilibrio nell'ambiente?
"È fondamentale. Per orientare un ambiente dal punto di vista morale serve una grandissima dose di equilibrio, altrimenti rischi di rendere più complicato il lavoro di chiunque: allenatore e giocatori. Non bisogna ripetere determinati errori commessi in passato. Nel calcio l'equilibrio non è semplice da trovare, soprattutto in piazze molto passionali, e Napoli certamente non sfugge a questa regola".

Una sconfitta a Firenze rischierebbe comunque di rendere pesanti le due settimane della sosta?
"Naturalmente sì. Nessuno si augura che il Napoli perda, perché poi ci sarebbero due settimane senza campionato nelle quali l'ambiente rischierebbe di macerarsi e autoflagellarsi. Sarebbe una situazione poco piacevole. Proprio per questo, però, bisogna evitare di trasformare già adesso ogni partita in una sorta di ultima spiaggia. È ancora troppo presto".