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Da Firenze, Calamai: “Qui Favasuli etichettato da Serie B. Al Napoli grande opportunità”

Da Firenze, Calamai: “Qui Favasuli etichettato da Serie B. Al Napoli grande opportunità”
Oggi alle 01:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Luca Calamai presenta la Fiorentina e racconta i retroscena su Favasuli e Fagioli.

Luca Calamai, giornalista, editorialista Tmw, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Puoi aiutarci a sbirciare in casa Viola e dirci qualcosa sulla Fiorentina di Vanoli?
"Sembra una squadra completamente cambiata, come se Vanoli fosse l'allenatore da un anno e mezzo e l'intermezzo estivo non ci fosse stato. Ha trovato fiducia, coraggio, aggressività e un'identità nel talento di Mastantuono, un giocatore spaziale che a 17 anni si è preso il River Plate. È un'avversaria pericolosa per il Napoli perché ha entusiasmo, la tifoseria si è compattata e trova il gol con grande facilità con 5-6 giocatori diversi. Di contro incassa ancora tanto: ne ha presi 11 in campionato e solo contro il Pisa è riuscita a mantenere la porta inviolata. Il Napoli per me è ancora un cantiere aperto e non ci vedo una mano chiara dell'allenatore; pur essendo più forte, vedo una partita in partenza molto equilibrata."

Che cosa non ha funzionato con Fabio Grosso e perché la scelta è ricaduta di nuovo su Vanoli?
"La riconoscenza nel pallone non esiste. Semplicemente Grosso e Paratici non si sono capiti. Ha fatto grande dibattito la voce secondo cui Grosso avrebbe detto a Paratici che questa squadra non era allenabile. Se prometti a un allenatore di cucinare dello splendido pesce e poi gli porti solo carne, l'allenatore ti dice che non capisce la squadra. Quando la squadra percepisce che la figura di riferimento molla l'allenatore, diventa una buona squadra senza guida. Vanoli ha fatto la cosa più semplice: ha dato riferimenti e cose semplici, mettendo il gruppo in una comfort zone tattica e lavorando sull'orgoglio. Per questo la Fiorentina è molto più pericolosa di quanto dica la classifica: è come se il suo campionato fosse iniziato a Venezia."

Ad oggi sono più forti le motivazioni a Firenze o a Napoli?
"Sarà una partita a scacchi. La Fiorentina ha fatto quattro gol a Venezia tenendo il 30% di possesso palla, il che dimostra che gioca sulle ripartenze. Allegri ha costruito le sue fortune proprio sulle ripartenze, per cui sarà una gara a chi tradisce prima la propria identità; una sfida molto tattica che può essere stappata dal colpo di un singolo, e da questo punto di vista c'è grande equilibrio perché entrambe le rose hanno giocatori capaci della giocata."

Cosa ci dici di Costantino Favasuli? Pensi possa esplodere a Napoli?
"Favasuli rientra in una storia già vissuta: un giovane che non viene capito o che esplode dopo. È stato mandato via da Firenze con l'etichetta di giocatore da Serie B, raccontato come un 'operaio specializzato della fascia' e non come un elemento di alto livello. Invece sta dimostrando di essere qualcosa in più ed è un ragazzo splendido. È una bella storia di calcio italiano. Favasuli troverà la voglia di rivalsa verso chi non ha creduto in lui; con i giovani si sbaglia, ma è bello che il Napoli gli stia dando un'opportunità. Per lui avere Allegri è un grande vantaggio, perché è un maestro che ha l'occhio per capire se un calciatore vale."

Un altro profilo interessante nello scacchiere della Fiorentina è Fagioli, giocatore che proprio Allegri conosce molto bene.
"Allegri considerava Fagioli uno dei pochi calciatori italiani 'da Barcellona', di livello superiore, ed era un pensiero condiviso a suo tempo anche da Spalletti. Poi il ragazzo si è un po' perso ed è ritornato. Quest'anno la Fiorentina voleva venderlo per fare cassa, mentre oggi è la vera arma della squadra: interpreta il ruolo di interno in maniera molto personale, ha qualità e colpi. Allegri non aveva sbagliato la sua valutazione e Fagioli rappresenterà una storia nella storia all'interno della partita."