Meglio: "Non solo vice-Di Lorenzo, ora il difensore è una priorità!"
Fabrizio Meglio, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Ko in amichevole? Direi che bisogna stare nel mezzo: né minimizzare, né drammatizzare. Siamo all'inizio della preparazione, era soltanto un'amichevole disputata dopo pochi giorni di lavoro e con un avversario, l'Arezzo, che era più avanti nella condizione fisica, come ha sottolineato anche Bucchi. Detto questo, qualche segnale non positivo si è visto: la difesa a quattro è sembrata un po' bloccata, ci sono stati spazi concessi e sul primo gol è stato perso completamente un uomo. C'è tanto da lavorare. Allegri tiene moltissimo ai gesti tecnici, alla precisione dei passaggi e dei lanci, lo ha ricordato anche Politano, ma tutto questo deve inserirsi in un'organizzazione di squadra che funzioni come un corpo unico. Gli automatismi saranno fondamentali."
Sul mercato quali sono le priorità del Napoli?
"Il Napoli si è autoimposto uno stop: prima bisogna cedere e poi acquistare. Il problema nasce dagli errori del passato, che hanno lasciato in eredità una rosa troppo ampia. Chi si presenta a trattare sa che il Napoli è costretto a vendere e questo rende più difficile ottenere le cifre desiderate. Per questo il club sta aspettando e punta su un mercato lungo. L'infortunio di Buongiorno, però, ha cambiato i piani: inizialmente lui e Rrahmani dovevano essere la coppia titolare e infatti non era previsto l'acquisto di un centrale. Adesso la situazione è diversa e il Napoli deve intervenire, così come deve trovare un'alternativa a Di Lorenzo. Bisognerà poi valutare anche le condizioni di Lucca e capire come evolverà la situazione in attacco, considerando l'uscita ormai prevista di Lukaku."
Quanto pesa il problema della lista?
"È un tema enorme. Molti giocatori semplicemente non possono restare. Il Napoli deve vendere perché, anche senza considerare chi è rimasto fuori dal ritiro, non c'è spazio in lista per tutti. Il ritiro rappresenta anche un'occasione per rivalutare elementi come Lindstrom e cercare di ricavarne il massimo possibile sul mercato. Cederli senza monetizzare sarebbe controproducente. Inoltre il problema si complica con la questione dei giocatori cresciuti nel vivaio e dei posti disponibili in rosa."
Puntare sugli Under 23 può essere una soluzione?
"Gli Under 23 di qualità costano tantissimo. E poi non danno quasi mai una resa immediata, perché hanno bisogno di tempo per ambientarsi, conoscere la piazza, l'allenatore e i compagni. Un calciatore di 27-28 anni, invece, è un prodotto già pronto. Mi auguro che oggi Manna chiarisca quale sarà la strategia del Napoli, perché alcune pedine servono assolutamente, al di là dell'amichevole contro l'Arezzo. Quella partita non va drammatizzata, ma deve essere considerata un primo elemento di valutazione della stagione."
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