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Tmw, De Magistris: "Allegri, Gattuso, Juric... Anche fallendo in Italia si trova panchina"

Tmw, De Magistris: "Allegri, Gattuso, Juric... Anche fallendo in Italia si trova panchina"
Oggi alle 17:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Raimondo De Magistris parla di calciomercato e per il Napoli si parla soprattutto delle possibili uscite.

Raimondo De Magistris, giornalista di Tuttomercatoweb.com, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "Futuro De Bruyne-Lukaku? Le situazioni sono differenti. In questo momento si ragiona sul Napoli del futuro senza avere ancora l'ufficialità di Allegri, e questo inevitabilmente rallenta alcune valutazioni. Per quanto riguarda Lukaku, continuo a considerarlo un giocatore in uscita. È vero che Allegri lo ha sempre apprezzato e lo avrebbe voluto più volte alla Juventus, ma il Napoli ha appena investito 44 milioni di euro per riscattare Hojlund e il progetto tecnico ruoterà inevitabilmente attorno a lui. Lukaku resta il giocatore con l'ingaggio lordo più alto della rosa e questo è un aspetto che pesa nelle valutazioni. Un buon Mondiale può certamente aiutare il Napoli a trovare una soluzione vantaggiosa sul mercato, soprattutto considerando età e stipendio del giocatore."

E De Bruyne?

"Il suo caso è diverso. È arrivato con aspettative molto alte, ma è stato condizionato dagli infortuni e si è espresso a corrente alternata. In questo caso servirà una valutazione precisa da parte di Allegri. Sul futuro di Lukaku credo che la strada sia ormai tracciata, mentre per De Bruyne servirà un confronto con il nuovo tecnico."

Si parla molto di Andrea Natali. Quanto c'è di concreto?

"È un profilo che piace molto al Napoli, ma in ottica futura. L'idea sarebbe quella di acquistarlo e poi mandarlo a giocare in prestito per completarne il percorso di crescita. Potrebbe essere valutato nel ritiro estivo, ma non è un'operazione pensata per inserirlo subito stabilmente in prima squadra."

Le mosse difensive fanno pensare a un ritorno alla difesa a tre?

"Mi sembra che tutti gli indizi portino in quella direzione. L'obiettivo numero uno resta Mario Gila, mentre arrivano conferme sulla volontà di trattenere Rafa Marin. Considerando Rrahmani, Buongiorno, Beukema, Marianucci e gli altri difensori già presenti, il Napoli avrebbe numericamente sei elementi per tre posti. È una costruzione che fa pensare a una difesa a tre."

Eppure ancora non sappiamo come giocherà Allegri...

"È vero, e questo fotografa bene il momento del calcio italiano. Siamo a metà giugno e molte squadre stanno ancora definendo allenatori e programmi. All'estero, invece, club come Real Madrid e Bayern Monaco hanno già chiuso diversi acquisti importanti. Noi siamo ancora alle prese con il valzer delle panchine."

Perché il calcio italiano continua a inseguire?

"Perché pecchiamo di programmazione e continuiamo a ripartire quasi sempre dagli stessi nomi. Gattuso torna alla Lazio, Allegri al Napoli, Juric riparte dal Monza dopo esperienze molto negative. In Premier League e negli altri grandi campionati si cercano nuove idee, nuovi allenatori, nuove culture calcistiche. In Serie A si resta spesso ancorati alle stesse figure."

De Laurentiis ha scelto Allegri anche per ragioni economiche?

"Credo che una spending review ci sarà. Il Napoli dovrà abbassare il monte ingaggi e rendere la rosa più sostenibile. In questo senso Allegri può essere stato considerato un allenatore più 'aziendalista', capace di gestire un gruppo esperto e ricco di personalità senza pretendere rivoluzioni immediate. Forse De Laurentiis rivede nel rapporto Allegri-Manna qualcosa di simile a quanto accadde alla Juventus di dieci anni fa. Però bisogna ricordare che il calcio è cambiato e che non è automatico replicare quel modello. Una cosa è certa: il Napoli dovrà ridurre i costi e proprio per questo il futuro di Lukaku appare sempre più lontano dall'azzurro."