Centenario, il discorso integrale di ADL: "Sarà un Napoli ancora più forte e strutturato!"

Centenario, il discorso integrale di ADL: "Sarà un Napoli ancora più forte e strutturato!"
Oggi alle 21:27In primo piano
di Redazione Tutto Napoli.net

Il primo a prendere la parola nel maxi-evento di Piazza Plebiscito per il Centenario del Napoli è stato ovviamente il presidente Aurelio De Laurentiis, partendo dal sostegno anche economico alla popolazione colpita ieri dal sisma per poi affrontare il passato ma anche il futuro del club. Di seguito il discorso integrale:

"Innanzitutto è dovero rivolgere un pensiero e la solidarietà alle persone colpite dal sisma di ieri. Questa notte la terra ha tremato ancora, ma Napoli convive con i Campi Flegrei ed il Vesuvio da millenni, ha sempre saputo rialzarsi, come oggi, una forza innata, un orgoglio della sua gente, della sua anima, Napoli mi ha insegnato che nei momenti difficili bisogna restare uniti ed essere qui insieme, guardando avanti, ma vedo tra i miei ospiti alcuni cavalieri del lavoro, imprenditori, industriali ed allora dico al presidente Fico che si aprisse una sottoscrizione per tutti quelli che possono per aiutare coloro che hanno subito il sisma. Io metterò i primi 100mila euro".

"Napoletani, ora cominciamo: tifosi! Amici, sponsor, autorità, presidente, sindaco, buonasera! Grazie a tutti per averci aiutato, sentivamo il bisogno di coinvolgere tutti in un rapporto simbiotico tra club e città che merita una festa all'altezza della sua storia, capace di mostrare al mondo quanto il calcio qui a Napoli si intrecci col tessuto sociale, la cultura e la vita di tutti noi. Nelle scorse settimane abbiamo parlato del momentum di Napoli, dei pianeti allineati per farla brillare in ogni campo, abbiamo scelto di raccontare ieri notte con quel video e quell'invocazione alla città tutto questo, oggi pomeriggio era alla processione azzurra, una roba incredibile, unica ed irripetibile. Una fede incrollabile dei napoletani, anche quando tutto sembrava crollare, è accaduto in città ed anche al nostro club ma che è ancora qui più forte che mai. Possiamo dire che il Napoli non è mai stato così apprezzato e temuto in Italia ed in Europa. E' la fede che ci ha portato a vivere questa notte azzurra, la fede dei nostri fondatori in sella al corsiero del club, che sognavano un club del sud potesse sfidare quelli del nord. Anche in B nel 62 il Napoli vinse la Coppa Italia, l'unico club a farlo.

La fede di chi voleva vedere il giocatore più forte di sempre trionfare, ed è successo, la fede dei napoletani che ha accompagnato il 26 settembre 2004 vi portò a riempire il San Paolo per una gara di C col Cittadella quando ancora non ci conoscevamo. Tutti i giornali d'Europa scrissero, incredibile per una gara di C 65mila persone, ci decreterono regina d'Europa. A quella fede si è unita la mia, quando decisi di firmare quel pezzo di carta, sapevo che tutti insieme avremmo trovato la strada, l'abbiamo fatto, quella stessa fede ci ha portato in Champions, passando dalla C in Europa col record di 798 giorni! La fede che ci ha portato a pensare che fosse possibile vincere titoli, che potessimo tornare campioni anche senza Maradona, che potessimo vincere addirittura 2 Scudetti in 3 stagioni e la stessa fede mi porta a guardare il nostro passato che celebreremo con tutti gli onori che merita, ma anche ad un futuro in cui vedo un Napoli ancora più bello, forte e strutturato. Napoletani, è la nostra festa: divertiamoci! Pe cient'anni!".