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Centenario Napoli, Forgione: "Cos'è il club per noi ed il mio momento più bello..."

Centenario Napoli, Forgione: "Cos'è il club per noi ed il mio momento più bello..."
sabato 1 agosto 2026, 09:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, a Radio Tutto Napoli racconta i ricordi più belli legati al Napoli in occasione del centenario.

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "È un legame unico. I tifosi del Milan sono milanisti, quelli della Juventus sono juventini, quelli dell'Inter sono interisti. I tifosi del Napoli, invece, sono semplicemente napoletani. È un dettaglio linguistico che racconta perfettamente il rapporto tra la squadra e la città. L'identità calcistica coincide con quella territoriale e questo, in Italia, accade in pochissimi altri casi. A Napoli il club rappresenta molto più di una squadra di calcio: è parte integrante dell'identità collettiva."

Che idea si è fatto delle voci che vorrebbero Gutierrez vicino al Bayer Leverkusen?

"Sarebbe una cessione che mi sorprenderebbe molto. Per me Gutierrez dovrebbe essere il titolare sulla fascia sinistra. Ho parecchi dubbi sulla tenuta di Spinazzola nel corso di una stagione lunga, soprattutto dal punto di vista atletico. Gli anni passano anche per lui e Gutierrez mi sembra un giocatore più dinamico, più moderno e più incisivo. Se il Napoli dovesse davvero decidere di cederlo, evidentemente significherebbe che ha già individuato un calciatore ancora più forte. Oggi, però, faccio fatica a immaginare un sostituto migliore. Lo considero uno dei pochi punti fermi della rosa."

Qual è il ricordo più bello che la lega al Napoli in questi cento anni di storia?

"Non ho alcun dubbio: la sera in cui arrivò la notizia dell'acquisto di Diego Armando Maradona. Chi non l'ha vissuta difficilmente può comprenderne la portata. Era un sabato sera e la gente era nei ristoranti, nei cinema, nei teatri, nelle pizzerie. All'epoca non esistevano internet e i social: le informazioni arrivavano attraverso le televisioni locali, con le scritte in sovrimpressione. Quando comparve la notizia dell'acquisto di Maradona, la città esplose spontaneamente. Le persone uscirono dai locali senza capire inizialmente cosa stesse accadendo e si ritrovarono immerse in una festa incredibile. Ci si fermava per strada a chiedere: 'Che è successo?'. E la risposta era sempre la stessa: 'Il Napoli ha preso Maradona'. Quel passaparola diventò un contagio emotivo che coinvolse un'intera città. Posso dirlo senza esitazioni: neppure la festa del primo scudetto raggiunse l'intensità emotiva di quella notte."