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Lang finalmente convince, Silvestre: "Meglio di Alisson in un aspetto, può diventare titolare"

Lang finalmente convince, Silvestre: "Meglio di Alisson in un aspetto, può diventare titolare"
Oggi alle 17:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Domenico Silvestre promuove il nuovo corso offensivo del Napoli e si espone su Noa Lang: "Tecnicamente a volte lo preferisco ad Alisson Santos".

Domenico Silvestre, giornalista, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Che il calcio di Allegri sia cambiato da quando è arrivato a Napoli mi sembra un dato incontrovertibile. Gli va riconosciuta l'intelligenza di aver capito che probabilmente fosse meglio sfruttare maggiormente le bocche da fuoco a disposizione e nelle ultime giornate i fatti gli stanno dando ragione. È chiaro che questa enorme mole offensiva stia portando anche qualche problema difensivo, ma secondo me non perché sia necessariamente sbagliato il modo di giocare. Il problema è che in alcuni ruoli ci sono calciatori che devono migliorare determinati aspetti per garantire maggiore solidità".

Dove vedi ancora i problemi principali della squadra?
"Rafa Marin sta crescendo esponenzialmente e lo stiamo vedendo partita dopo partita, però contro la Roma con Balerdi e contro il Monza con Varela ha perso più volte il proprio uomo e il Napoli ha subito gol. Bisogna capire se certe letture difensive non siano ancora nelle sue corde oppure se debba semplicemente migliorare l'attenzione. Anche contro il Monza, all'inizio del secondo tempo, dopo un primo tempo nel quale il Napoli aveva mostrato un grande calcio, Milinkovic-Savic ha dovuto metterci la mano due volte. Si rischiava di riaprire completamente la partita. In alcuni momenti vedo inoltre delle difficoltà nella costruzione del gioco. Quando il Napoli sbaglia in uscita e perde il pallone, soffre la velocità degli avversari nelle transizioni. È un altro aspetto sul quale Allegri dovrà lavorare".

Quando capiremo se questa svolta può davvero cambiare la stagione del Napoli?
"Aspetterei le prossime tre partite prima di essere totalmente soddisfatto. Juventus, Porto e Lazio secondo me rappresentano tre crocevia fondamentali per capire realmente a che punto sia il processo di crescita. Il Napoli sta creando e segnando tantissimo e questo è sicuramente un segnale positivo, ma bisogna verificare questa nuova strada contro avversari di livello superiore. La continuità sarà fondamentale".

Come giudichi la crescita di Noa Lang?
"Contro il Monza ha fatto molto bene nel periodo in cui è stato impiegato. Dirò una cosa che probabilmente farà storcere il naso a parecchie persone: tecnicamente e per il modo in cui sviluppa il gioco, molto spesso preferisco Lang ad Alisson Santos. Forse sembrerà una follia, ma Lang mi dà a tratti degli sprazzi tecnici più interessanti. Il grande limite è probabilmente quello di credere di essere un po' oltre quello che realmente è. Già al momento della sua presentazione alcuni suoi atteggiamenti avevano fatto storcere il naso. Al netto di questo, contro il Monza ha disputato un'ottima partita. Il pallone in profondità servito a De Bruyne dimostra che tecnicamente è un giocatore capace di giocate importanti e, trovando continuità, può diventare molto interessante".

Cosa gli manca per conquistare definitivamente un posto importante nel Napoli?
"Deve migliorare soprattutto nell'attitudine mentale. A volte rimane troppo tempo a terra oppure protesta e perde secondi preziosi. Contro il Monza, durante una ripartenza avversaria, lo abbiamo visto guardarsi intorno e protestare invece di rientrare immediatamente. Queste sono cose che deve assolutamente eliminare. Se riesce a farlo e trova continuità, secondo me può diventare anche un titolare di questo Napoli".