Podcast

De Bruyne show, Verna: "Sembra tornato quello di Manchester..."

De Bruyne show, Verna: "Sembra tornato quello di Manchester..."
Oggi alle 16:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Carlo Verna promuove la svolta offensiva del Napoli: "Undici gol in tre partite sono un segnale importante, ora bisogna sistemare la difesa".

Carlo Verna, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli live dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Undici gol in tre partite sono davvero tanti e confortano. Il problema adesso è vincere la sfida della continuità, perché anche nelle partite nelle quali il Napoli ha segnato molto sono emersi dei problemi. Napoli-Roma è stata la partita delle contraddizioni: per 65 minuti abbiamo probabilmente visto il Napoli più bello di questa stagione, poi è cambiato tutto. Anche quanto accaduto in occasione dell'ultimo gol, con Beukema protagonista di quella situazione, è stato francamente tremendo. Adesso arriva la Juventus di Spalletti e bisogna dimostrare di poter dare continuità a quanto fatto. Il bicchiere sta cominciando a diventare più pieno che vuoto, ma la classifica resta complicata. L'obiettivo deve essere restare in quella che scherzosamente definisco la 'Serie A europea', cioè riuscire a qualificarsi alla Champions".

Dove deve migliorare maggiormente la squadra di Allegri?
"Ovviamente in difesa. Il Napoli prende ancora troppi gol e continua ad avere momenti di amnesia. Anche contro il Monza ci sono state situazioni pericolose nate da errori individuali che non possono continuare a verificarsi. Allegri può lavorare su questi aspetti attraverso l'addestramento, la motivazione e l'attenzione. Sono problemi che considero allenabili e quindi migliorabili. Bisogna inoltre ricordare che il reparto difensivo ha vissuto continuamente situazioni emergenziali. Un conto è effettuare un turnover programmato, un altro è essere costretti a cambiare continuamente per gli infortuni. Recuperando tutti i giocatori, Allegri potrà finalmente effettuare scelte maggiormente programmate e credo che anche questo possa aiutare la crescita difensiva".

In compenso il Napoli sembra aver svoltato completamente dal punto di vista offensivo. Quanto incidono De Bruyne e McTominay?
"Negli ultimi anni il Napoli aveva fatto tremendamente fatica dal punto di vista offensivo e non era mai riuscito a superare i 60 gol, anche in stagioni chiuse nelle primissime posizioni. Improvvisamente sta viaggiando a una media realizzativa che consentirebbe di andare abbondantemente oltre quella cifra e questo è già un segnale molto interessante. De Bruyne e McTominay sono tornati a livelli altissimi. In particolare, De Bruyne sembra il De Bruyne di Manchester e questo fa veramente ben sperare. Adesso bisogna riuscire a conservare questa efficacia offensiva sistemando contemporaneamente ciò che non funziona dietro".

Sul futuro societario si parla di possibili acquirenti, ma anche dei progetti di De Laurentiis per centro sportivo e stadio. Che idea ti sei fatto?
"Vedo delle contraddizioni. Da una parte ci sono segnali di programmazione, dall'altra De Laurentiis non ha escluso la possibilità di vendere. Credo che debba essere soprattutto il presidente a spiegare cosa immagina per i secondi cento anni del Napoli, perché in questo momento la strategia mi sembra un po' confusa e a zig zag. Ho ascoltato un'intervista del sindaco Manfredi nella quale ha spiegato di non avere alcuna preclusione nei confronti di una proposta del Napoli per lo stadio, ma allo stesso tempo ha detto di non aver mai ricevuto un progetto. È una situazione che mi ricorda anche la famosa prima pietra del centro sportivo. Bisogna capire cosa si vuole fare. Il Napoli non ha una cantera all'altezza della propria storia e servono strutture. De Laurentiis deve chiarire quale sia il progetto per il futuro. In questo momento vedo tante idee, ma ancora molta confusione".

Domenica c'è Juventus-Napoli: quale delle due squadre arriva meglio allo scontro diretto?
"Quando devo guardare al futuro sono sempre prudente, soprattutto quando sento crescere troppo l'ottimismo. Però in questo momento mi sembra che l'inerzia sia tutta dalla parte del Napoli. Non soltanto per i punti recuperati in classifica e per il fatto che adesso le due squadre siano appaiate, ma soprattutto per ciò che abbiamo visto sul campo. Il Napoli deve ancora sistemare qualcosa in difesa, però ha segnato undici gol nelle ultime tre partite. La Juventus di Spalletti, invece, nell'ultimo periodo ha fatto più di una brutta figura e mi sembra attraversare un momento complicato anche sotto il profilo dell'autostima e della fiducia dell'ambiente. Se il Napoli riesce a fare quello che deve, può fare bene a Torino. Ma il vero banco di prova resta sempre lo stesso: vincere finalmente la sfida della continuità".