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De Bruyne show, Gallo: "Prima era un ospite, ora è un calciatore del Napoli"

De Bruyne show, Gallo: "Prima era un ospite, ora è un calciatore del Napoli"
Oggi alle 12:50Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Ottima prova del Napoli a Monza. E tra i protagonisti spicca anche De Bruyne. Massimiliano Gallo, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Che significato ha la vittoria contro il Monza? "Una vittoria è sempre una vittoria e non va mai sottovalutata, soprattutto dopo la sconfitta per 4-1 a Venezia. Allegri ha avuto il merito di capire l'importanza della partita e di non fare turnover, perché un altro passo falso avrebbe alimentato le critiche e allontanato il Napoli dalla lotta Champions. Il Monza non è il Real Madrid, quindi non bisogna esaltarsi: ci sono stati aspetti positivi, ma anche le solite incertezze difensive, soprattutto nel primo tempo."

Il Napoli sembra fare meglio nel secondo tempo. È una questione di caratteristiche o di gestione della partita? "Dipende dagli avversari. Il Monza ha disputato un ottimo primo tempo, riuscendo anche a pareggiare e risultando a tratti più pericoloso. Dopo il 2-1, però, ha subito un contraccolpo psicologico e non ha più avuto la forza di attaccare. Non vedo necessariamente un cambiamento radicale nel Napoli, ma noto una certa ansia, probabilmente legata alle critiche ricevute. Ho l'impressione che Allegri sia stanco di essere associato al personaggio del cortomuso e senta il bisogno di dimostrare di poter proporre un calcio diverso."

Le critiche ad Allegri riguardano il cortomuso in sé o il fatto che la squadra non riesca più a vincere con risultati stretti? "Credo che sarebbe stato criticato comunque, ma oggi il problema è soprattutto che il Napoli subisce troppi gol. Le parole più sagge sono state quelle di Marianucci, che ha spiegato come la squadra possa attaccare meglio soltanto quando avrà una difesa più solida. È la solidità difensiva a dare sicurezza agli attaccanti e a permettere di vincere le partite. Mi sembra che ci sia un certo smarrimento culturale: Allegri sta cercando di cambiare qualcosa, anche in risposta alle richieste ricevute, ma lavorare su una nuova identità tattica in Serie A non è semplice, soprattutto per una grande squadra che non può permettersi troppi esperimenti."

Nonostante il settimo posto in campionato e le difficoltà in Champions League, De Laurentiis può essere soddisfatto del lavoro di Allegri? "Secondo me sì. Allegri non ha avuto a disposizione un mercato estivo e la stagione si basava anche sulla scommessa di dimostrare che il mercato dell'anno scorso fosse stato valido. Gli va riconosciuto di aver dato opportunità a tutti: Lucca, Giovane, Marianucci e altri hanno avuto spazio e possibilità di mettersi in mostra. Il Napoli è indietro in classifica, ma bisogna considerare anche la crescita dei singoli e la valorizzazione della rosa, aspetti importanti per la società."

Al di là dei risultati, quali sono gli aspetti più positivi del lavoro di Allegri? "Sta facendo un grande lavoro. Rafa Marin è diventato un punto di riferimento della difesa, nonostante l'anno scorso fosse stato mandato in prestito e fosse quasi un oggetto misterioso. Anche Beukema ha mostrato segnali positivi, pur dovendo fare i conti con problemi fisici. De Bruyne è finalmente diventato un giocatore pienamente inserito nel Napoli e Allegri ha risolto anche il dilemma della convivenza tra lui e McTominay, che Conte non era riuscito a sciogliere. Ci sono quindi diversi meriti da riconoscergli. Ora deve trovare una maggiore solidità difensiva, a meno che non voglia trasformare il Napoli in una squadra zemaniana in età avanzata."

Considerando che l'obiettivo principale è il quarto posto, quali sono le rivali del Napoli per la Champions League? "Il Napoli deve innanzitutto ritrovare solidità in campo e continuità nei risultati. Se ci riuscirà, credo che soltanto l'Inter sia superiore. La Lazio è partita bene e potrebbe inserirsi nella corsa, mentre considero anche la Roma una possibile qualificata, pur non ritenendola superiore al Napoli, come si è visto nello scontro diretto. Aggiungerei il Como, che però potrebbe risentire del doppio impegno. Le quattro rivali principali sono quindi Inter, Lazio, Roma e Como. Ritengo il Napoli superiore al Milan e alla Juventus: deve sperare che una delle concorrenti rallenti e che il Como paghi eventualmente le fatiche delle coppe."