Trasferta doppia senza tornare a Napoli: lungo viaggio, il motivo
La chiusura dell’aeroporto di Capodichino per lavori costringe il Napoli a rivedere l’organizzazione delle prossime trasferte. Dopo la gara di domenica contro la Juventus allo Stadium, la squadra non farà ritorno alla base: la scelta più agevole, in assenza dello scalo partenopeo, è stata quella di decollare direttamente dall’aeroporto di Caselle, a Torino, in direzione del Portogallo. Un cambio di programma che modifica i piani abituali del gruppo, di solito abituato a rientrare a Napoli tra una partita e l’altra.
Da Torino a Oporto, senza passare da Napoli
Lunedì il Napoli volerà quindi da Torino verso Oporto, dove mercoledì sfiderà il Porto in Champions League. Nessun rientro a Castel Volturno, dunque, e tempi di recupero più ristretti dopo la sfida dello Stadium, in un calendario che prevede cinque gare in quindici giorni. Anche il viaggio a Monza era stato organizzato in modo diverso dal solito: partenza e rientro nello stesso giorno della partita, senza trascorrere la vigilia in hotel, una soluzione che ha pesato anche sulla scelta di non appesantire ulteriormente gli spostamenti.
Un fattore da gestire per lo staff
Come racconta il Corriere dello Sport, il quadro logistico è dunque tutt’altro che semplice, e lo staff è chiamato a gestire con attenzione allenamenti, riposo e trasferimenti. Per Allegri, squalificato e lontano dalla panchina allo Stadium, e per i suoi collaboratori, sarà fondamentale preservare le energie di una rosa già provata dagli infortuni, evitando che gli spostamenti incidano sul rendimento in campo. La sfida con la Juventus e quella con il Porto diranno quanto il gruppo sarà in grado di assorbire anche questo fattore organizzativo, in un periodo in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
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