Salvione su Lang: "Mi sta piacendo, ha un limite ma sta crescendo"
Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport-Stadio, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Possiamo ormai archiviare l’etichetta del “cortomuso” per il Napoli? "I numeri parlano chiaro: 11 gol in tre partite, di cui due giocate in maniera brillante. Anche ieri, dopo un inizio sofferto, la squadra è riuscita a dilagare nella ripresa. Dal punto di vista offensivo si è sbloccata e Allegri può essere soddisfatto. L’immagine dell’allenatore che segna poco e si accontenta sta accompagnando la sua carriera e alimenta molti dibattiti, ma i fatti stanno dicendo altro."
È diventato più difficile vincere le partite di misura, anche nel calcio italiano? "Al di là delle critiche al cortomuso, il problema è che oggi è sempre più difficile portare a casa vittorie per 1-0. Non ho mai avuto nulla contro questo tipo di risultati, ma sono diventati sempre più rari. La questione non è il cortomuso in sé, ma il fatto che ultimamente non riuscisse più."
Quali progressi deve fare il Napoli per diventare ancora più competitivo? "Bisogna migliorare sotto diversi aspetti. Ieri ho visto a tratti una pressione molto alta e la voglia di andare a recuperare il pallone. Con De Bruyne il Napoli ha più brillantezza e capacità di essere incisivo, mentre nel primo tempo si è un po' seduto dopo aver sbloccato la partita e sfiorato il raddoppio, consentendo agli avversari di reagire. Nel calcio bisogna concedere meno spazio e campo agli avversari, perché altrimenti ci si espone a una pressione continua e i rischi aumentano. Per mantenere un atteggiamento aggressivo servono una condizione fisica ottimale, il recupero degli infortunati e la possibilità di fare rotazioni. Ieri ci aspettavamo diversi cambi, ma Allegri ha modificato poco rispetto alla partita di Venezia, probabilmente ottenendo maggiore solidità. Con tanti giocatori importanti fuori, però, non è semplice."
La prestazione di Lang è stata positiva, ma è ancora lontana da quella di un giocatore pagato 30 milioni? "Lang mi sta piacendo. Non è un giocatore che brilla per continuità e applicazione costante, ma se acquista fiducia e impara a essere meno impulsivo e più ragionatore può fare la differenza. Ha grandi qualità nell'uno contro uno, salta l'uomo, si accentra per tirare o crossare e può creare superiorità numerica. Se riesce a restare dentro la partita senza scomparire, diventa un avversario pericoloso per qualsiasi difesa. In questo momento il Napoli non può contare su Neres e Alisson, giocatori con caratteristiche simili, quindi il lavoro di Allegri su Lang è fondamentale per valorizzarne le qualità, soprattutto in un calendario così fitto."
La profondità della rosa rappresenta un vantaggio importante per il Napoli? "Assolutamente sì. Il Napoli può contare su una rosa profonda, con giocatori come Lang, Politano, Vergara e Giovanni pronti ad aspettare il proprio momento, mentre si attende il rientro di Neres e Alisson. Avere tante alternative di qualità sarà fondamentale per affrontare le partite ravvicinate."
Quanto deve migliorare il Napoli nella gestione del possesso, soprattutto quando è in vantaggio? "Sono d'accordo sul fatto che la squadra debba crescere anche sotto questo aspetto. Spesso abbiamo sottolineato che il modo migliore per difendersi è tenere il pallone. Anche la pressione può diventare un'arma importante, se eseguita bene. Nelle ultime partite abbiamo visto un centrocampo in crescita, con McTominay che sta tornando ai suoi livelli, anche se non è ancora al cento per cento, e Anguissa sempre più vicino alla condizione migliore. Se poi De Bruyne riesce a esprimersi al meglio, anche nel ruolo di play, la squadra può fare un ulteriore salto di qualità. Le partite si vincono a centrocampo, perché è lì che si costruisce meglio e ci si difende con maggiore efficacia. Riuscire a recuperare rapidamente il pallone e limitare le possibilità di costruzione degli avversari rende tutto più semplice. Il percorso di crescita del Napoli è ancora lungo, anche perché in difesa mancano alcuni giocatori e abbiamo visto anche ieri qualche difficoltà da parte di Rrahmani. Il recupero degli uomini sarà determinante, ma Allegri sa che per risalire in campionato la squadra deve migliorare ancora molto."
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