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Maniero su Insigne: "Si era parlato anche di Napoli. Ha fatto una scelta di cuore"

Maniero su Insigne: "Si era parlato anche di Napoli. Ha fatto una scelta di cuore"TuttoNapoli.net
© foto di Matteo Ferri
Oggi alle 10:10Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Riccardo Maniero, ex attaccante del Bari, ora alla Boys Caivanese, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

"È stata sicuramente un’esperienza importante. Per me, venire qui, è stata forse l’ultima tappa della mia carriera perché molto probabilmente mi avvicino alla fine. Però ho trovato un gruppo eccezionale, un direttore sportivo molto preparato e un allenatore valido. Sono venuto qui proprio per provare quest’ultima esperienza e cercare di vincere. Purtroppo non ci siamo riusciti direttamente perché il Torino ha fatto un campionato strepitoso e merita i complimenti. Noi proveremo a salire tramite i playoff".

Hai incrociato Antonio Conte nella tua carriera: che tipo di allenatore hai trovato?
"L’ho avuto a Bari per tre mesi. Ho trovato un allenatore con una dedizione al lavoro impressionante: si allenava mattina e sera, era preparato sotto ogni punto di vista e curava ogni minimo dettaglio, dalla prevenzione alla tattica, fino alla tecnica. Si vedeva che voleva arrivare in alto e fare qualcosa di grande. E infatti ci è riuscito".

Da tifoso del Napoli, come giudichi questa stagione?
"Era normale aspettarsi qualcosa in più perché sono i campioni d’Italia. Però i tanti infortuni hanno inciso molto, impedendo alla squadra di avere continuità e di esprimere sempre un bel gioco. Nonostante questo, secondo me il Napoli ha fatto qualcosa di importante: con così tante difficoltà non è mai facile allenarsi bene durante la settimana né mantenere alto il livello, soprattutto con più competizioni. Sono stati bravi a restare competitivi fino a oggi".

Quanto Conte incide nella crescita di un attaccante?
"Tanto. Con Conte l’attaccante deve sacrificarsi molto. Hojlund non ha fatto benissimo quest’anno, ma è giovane, ha fatto un campionato discreto e può crescere ancora. È uno che attacca la profondità, tiene palla e può diventare importante. Con Conte gli attaccanti lavorano tanto e migliorano".

Che effetto ti fa rivedere Lorenzo Insigne?
"Bellissimo. Ci siamo sentiti, gli ho scritto quando ha firmato e gli ho detto di divertirsi. E lo sta facendo. Ha risollevato una squadra in difficoltà e sta lottando per salvarla. Lorenzo è un giocatore di categoria superiore, un grande professionista: sapevo avrebbe fatto bene".

Come ti spieghi il fatto che in Serie A nessuno abbia puntato su di lui?
"Secondo me qualche offerta è arrivata. Ha aspettato, si è parlato anche del Napoli, poi alla fine ha fatto una scelta di cuore. Pescara per lui è una piazza speciale dopo Napoli. Ha deciso seguendo le sue sensazioni".

Si parla tanto di gioco e spettacolo nel Napoli: cosa ne pensi?
"Ci ricolleghiamo agli infortuni: arrivare a fine stagione con sempre gli stessi giocatori, stanchi e con tante partite, incide tanto. Anche mentalmente rincorrere sempre chi è davanti pesa. Questo porta a meno lucidità e quindi magari a un gioco meno brillante. Secondo me è questo che ha inciso di più".