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Il match analyst Pengue: "Napoli alzi baricentro per manovra fluida e più pericoli"

Il match analyst Pengue: "Napoli alzi baricentro per manovra fluida e più pericoli"
Oggi alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Salvatore Pengue, match analyst, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

La Fiorentina come si schiererà domenica?
"Stiamo vedendo la nuova evoluzione di Vanoli dopo che Grosso aveva più o meno tratto la linea, senza però avere il tempo di mettere in campo le sue idee. Grosso è un allenatore che mi piaceva tanto, con un calcio molto vicino a quello europeo; mi è dispiaciuto non vederlo di più. Ora c'è Vanoli, un allenatore molto concreto e pragmatico che per prima cosa ha messo a posto la situazione nello spogliatoio. La Fiorentina scende in campo con una convinzione più forte. Ieri in Coppa Italia si è visto un 4-3-3 che in fase di non possesso assorbiva un 4-4-2, con Mastantuono esentato da compiti difensivi perché designato come l'uomo in grado di cambiarti la partita. C'è una bella quadra a centrocampo: abbiamo potuto apprezzare Oulaï, un giocatore molto interessante che trova ancora poco spazio perché davanti ha elementi come Fagioli, utile per fare da metronomo. C'è un reparto solido anche con Dùro e Brescianini. La cosa che non mi convince è la fase difensiva della Viola: hanno investito tanto su Drăgușin, ma a me ancora non convince per tempi e struttura nella difesa a quattro, ed è un punto debole. Ieri l'abbiamo visto uscire con tempi sbagliati ed è una criticità che la Fiorentina sta facendo percepire."

Il Pisa ieri ha avuto tantissime occasioni per fare gol. La squadra occupava l'ultimo terzo di campo, andava sempre in pressione e si è visto che questa Fiorentina aveva punti deboli soprattutto in fase di uscita e costruzione, al netto delle qualità dei singoli a cui si è aggrappata.
"Loro hanno ancora tanta incertezza nelle prime uscite e il Pisa le ha sollecitate molto. Il Pisa è stato bravo e ha creato buone occasioni con Rao, un giocatore pimpante che avrei voluto vedere addirittura al Napoli. Proiettandoci alla partita di domenica, credo debba esserci un Napoli propositivo, aggressivo e più votato all'attacco e alla pressione, a differenza di quanto visto nelle prime uscite di Massimiliano Allegri. Non ero un grande estimatore di Allegri, ma devo iniziare a ricredermi dopo l'ultima partita: contro il Bologna la direzione è stata quella corretta, con un'idea di pressione indirizzata sulle prime costruzioni avversarie. Vorrei un Napoli che vada lì convinto di fare la partita, non intimorito come contro Como, Inter o Arsenal. La prima parola deve essere il coraggio, perché la Fiorentina ha problemi in quella zona, mentre in avanti ha giocatori forti e individualità importanti."

Un aspetto su cui porre la lente d'ingrandimento in questo primo Napoli di Allegri è la poca incisività nell'ultimo terzo di campo: spesso si arriva negli ultimi 25-30 metri e manca l'ultimo passaggio, l'uno contro uno o l'inserimento. Quale può essere la soluzione?
"La probabile causa è la disabitudine a giocare in quelle zone, dovuta al baricentro. Il Napoli ha giocato sempre con un baricentro tendenzialmente basso: per arrivare in quella zona ci vogliono più tempo e più metri, e spesso si fanno giocate palla al piede arrivando poco lucidi. Contro il Bologna abbiamo visto un baricentro a 53 metri nel primo tempo e a 59 nel secondo, iniziando a risolvere il problema della lucidità. Più si è abituati a giocare nell'ultimo terzo, più si creano sincronismi e la manovra diventa fluida. La prima cosa da fare è alzare il baricentro e attaccare occupando tutti e cinque i canali con i cinque "volanti". Una squadra che vuole fare un campionato importante non può prescindere da questo: terzini che chiudono l'azione nel mezzo spazio e centropiattaforme che si buttano dentro. Nelle prime partite l'atteggiamento era troppo remissivo, mentre da Bologna in poi spero di vedere quella zona occupata da più giocatori e con tempi di inserimento e ritmo migliori."