Metodo Allegri, l'ex Buonocore: "Eccellente! Usa più pallone, ma fisicamente saranno pronti"
Giampiero Buonocore, ex calciatore del Napoli, oggi allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Abbiamo analizzato insieme l'errore di De Bruyne e Meret contro il Celta Vigo per fare un focus sulla costruzione dal basso:
"Ci sono sempre le tre domande. Perché si fa la costruzione dal basso? Quando si fa? Come si fa? Sono partecipi tutti i calciatori. In questo caso, c'era una parità numerica dietro: quindi hai attirato l'avversario a una pressione alta e vuol dire che gli spazi si creano davanti. De Bruyne non era pronto col corpo per giocare il pallone davanti, e i calciatori accanto non erano partecipi nel fare la costruzione dal basso. Dunque ci sono degli errori che si fanno in amichevole, ed è meglio che si facciano in queste partite. Serve per capire pure lo stile di gioco del mister. In questo caso, l'errore è andare a fare la costruzione in parità numerica contando anche il portiere. De Bruyne non vede, non ha una scansione che possa arrivare il raddoppio, così come Gilmour gioca sulla stessa linea anziché creare una linea ulteriore, i due terzini non erano pronti a ricevere nel triangolo... Lì c'è stato un errore di intenti nel capire perché si fa la costruzione dal basso. Avendo già attirato tanti avversari, con la qualità che abbiamo si può giocare il pallone in avanti per creare situazioni di uno contro uno".
Dietro un errore tecnico del singolo, quindi, ci sono tanti altri dettagli:
"C'è una sintonia di squadra che viene ricercata in queste partite iniziali. Allenatore nuovo, idea nuova, filosofia di gioco nuova: è un'unità di intenti per capire in queste situazioi come reagire, avendo dei principi di calcio, sapendo di pensarla tutti allo stesso modo nelle situazioni. Sono partecipi tutti, non si trova un colpevole o l'altro colpevole, nel calcio sono partecipi tutti. È questo il lavoro che si fa durante il ritiro: si uniscono tutti questi principi e nel campo dopo è tutto più facile da mettere in pratica. Questo non vale solo per la costruzione dal basso ma per tutte le cinque fasi di gioco: possesso, non possesso, transizione positiva, negativa, palle inattive".
Allegri ha scelto di approcciare al Napoli con una preparazione atletica diversa rispetto a quella di Conte, più palla e meno lavoro atletico:
"Penso che questa sia la forza di Massimiliano Allegri. Una comunicazione eccellente con i calciatori, è molto chiaro in quello che dice. Ogni allenatore ha un'esperienza, lui è andato ad analizzare quello che è successo l'anno scorso. Nel calcio è normale. Quanti infortuni ci sono stati l'anno scorso? Non vuol dire che era tutto sbagliato, ma tu puoi cambiare delle cose. Sapendo che l'anno scorso ci sono stati tanti infortuni. lui ha fatto una metodologia diversa di cui io sono molto amico. I giocatori giocano a calcio e ci vuole molto pallone, e usare il pallone è comunque allenante. Non è che Conte sbaglia, lui è più sul mentale, superare l'ostacolo, essere sporchi... Però io, personalmente, preferisco il metodo di usare più pallone, fisicamente saranno comunque pronti ed allenati".
Una cosa che ti aspetti da Allegri?
"Ha una grande esperienza, credo sia l'allenatore più vincente del calcio italiano. Porterà questa comunicazione nuova, essere chiaro con i calciatori. Il calciatore ha bisogno di questo, di un approccio diverso. Perché dopo due anni facendo sempre le stesse cose, io sono favorevole a questi cambiamenti. Sulla filosofia di gioco si può discutere, però lui preferisce non prendere gol e poi se davanti succede qualcosa magari lo fa il gol. Questo è stato il suo calcio e l'ha sempre detto chiaramente. Sono sicuro che il Napoli farà un grande campionato".
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