Capuano fa il nome: "Se il Napoli prende questo giocatore parte alla pari con l'Inter"
Eziolino Capuano, allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Alisson Santos l'ho visto per la prima volta tre anni fa e lo segnalai. Quando è arrivato al Napoli dissi che era un giocatore che aveva bisogno soltanto di adattarsi. Ha grandissime qualità e qualche difetto: negli ultimi venti-venticinque metri pensa soprattutto a sfruttare la sua forza nello spunto e a superare l'uomo. Deve migliorare nella capacità di guardare anche dentro al campo, cercando magari la combinazione e il dai e vai. Più gioca e più diventa forte: per me è un calciatore dal potenziale illimitato e mi fa piacere averci visto giusto."
Ha indicato da tempo Gabriel Jesus come possibile rinforzo. Perché lo considera adatto al Napoli?
"Quando mi avete chiesto chi potesse essere il giocatore da affiancare a Hojlund o la sua alternativa, ho sempre fatto il nome di Gabriel Jesus. È uno dei giocatori più forti che una grande squadra può effettivamente cedere. È facile indicare un fenomeno che però è incedibile, mentre io avevo individuato un calciatore sul quale il Napoli poteva realmente intervenire. Mi auguro che l'operazione si concluda."
Con Gabriel Jesus dove collocherebbe il Napoli rispetto all'Inter?
"Se il Napoli dovesse prendere Gabriel Jesus e anche un difensore, e mi auguro che arrivi Badiashile dal Chelsea, cambierebbe parecchio. Prima non vedevo il Napoli molto distante dall'Inter; con questi acquisti lo vedrei alla pari, per non sbilanciarmi ulteriormente. Gabriel Jesus può tranquillamente convivere con Hojlund, anche perché ci sono campionato, Champions League e Coppa Italia."
Allegri ha sperimentato diversi moduli. Quale sistema ritiene meno adatto a questa rosa?
"Massimiliano è una persona intelligentissima e fa calcio da tantissimi anni. Sa meglio di chiunque altro che il Napoli non può rinunciare agli esterni, perché ha calciatori fortissimi in quelle posizioni. Per questo l'unico sistema che vedo poco adatto è il 3-5-2 di partenza. In fase di possesso puoi fare 3-4-3, 3-4-2-1, 4-3-3 o 4-2-3-1 e, se devi recuperare una partita, persino 4-2-4. Il Napoli ha giocatori talmente duttili da poter utilizzare tanti sistemi."
Perché il 3-5-2 penalizzerebbe soprattutto Alisson Santos?
"Perché dove lo metti? Potresti utilizzarlo da seconda punta, ma lo snatureresti. Alisson non sa giocare spalle alla porta e, se lo costringi a farlo, fai fatica a esaltarne le caratteristiche. Deve avere campo per poter venire dentro e sfruttare il suo spunto. Poi un giocatore forte può adattarsi a tutto, ma bisogna metterlo nelle condizioni di esprimere le sue qualità migliori."
L'emergenza in difesa può complicare il lavoro di Allegri in vista dell'inizio del campionato?
"Un allenatore esperto e vincente come Allegri, con una società forte alle spalle, non si fa prendere dall'ansia. Non dimentichiamoci chi è: parliamo di uno degli allenatori più vincenti in assoluto in Italia. Il Napoli sa come e dove intervenire e il mercato è ancora lungo. Una o due partite non possono determinare le valutazioni complessive. Io sarei tranquillissimo."
Lucca sta trovando più occasioni rispetto a Hojlund. Possono giocare insieme?
"Lucca e Hojlund sono molto simili. Hojlund ha forse maggiore capacità di attaccare la profondità, ma parliamo comunque di due prime punte. Possono giocare insieme in un 4-4-2, in un 4-2-4 o in un 3-5-2, mentre li vedo difficilmente compatibili contemporaneamente in sistemi come 4-3-3, 4-2-3-1 o 3-4-3."
Terrebbe Lucca al Napoli?
"Lucca sta facendo bene e ho grande rispetto per il ragazzo e per il calciatore, ma per me non è ancora pronto per il Napoli. Spero naturalmente di sbagliarmi: magari resta e segna 16, 17 o 18 gol, perché no? Sarebbe una gioia per tutti. Parlare prima è difficile, mentre farlo dopo, quando hai già i risultati davanti, è molto più semplice."
Come giudica il mercato del Napoli rispetto alle altre big?
"Bisogna considerare tre aspetti. C'è quello tecnico, perché vuoi potenziare la squadra; quello gestionale, perché hai diversi giocatori fuori dal progetto che devi cedere; e infine quello economico, perché in determinate operazioni puoi essere costretto anche a contribuire agli ingaggi. Il mercato del Napoli va giudicato tenendo insieme tutte e tre queste situazioni."
Nelle ultime amichevoli il Napoli ha insistito molto sulla costruzione dal basso. È una soluzione che la convince?
"Io non ho mai visto Allegri esasperare la costruzione dal basso. Se quest'anno vuole cambiare è giusto che lo faccia, ma quella soluzione deve creare un vantaggio. I numeri non mentono: se costruisci corto e riesci a superare la prima pressione avversaria, puoi crearti un vantaggio. Ma quante volte riesci realmente a rompere tre linee di pressione partendo dal basso e poi a segnare? La percentuale è bassissima. Quindi bisogna capire quando conviene farlo e quando, invece, è meglio giocare direttamente in avanti."
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Genoa | Napoli |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




