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Napoli basso, Filardi: “Normale farsi male se uno come Alisson fa 60 metri ogni volta…”

Napoli basso, Filardi: “Normale farsi male se uno come Alisson fa 60 metri ogni volta…”
Oggi alle 14:50Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Massimo Filardi, ex giocatore del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Visto che non ci si sente dall'inizio del campionato, quale idea ti sei fatto rispetto a questo avvio di stagione del Napoli? Sette punti dopo cinque giornate, te lo aspettavi? Ricordo che non avevi grandissime aspettative nei confronti di Massimiliano Allegri.
"Per ora è fatti. Io sono rimasto che praticamente c'era stato l'incontro a Roma tra l'Aurelio e l'Italiano. Poi dopo mi sono ritrovato tutt'altro. Detto questo, forza Allegri. Ognuno ha le proprie preferenze, il proprio modo di vedere calcio, però chiaramente quando è l'allenatore del Napoli va sostenuto. Due errori ha fatto, secondo me. Due errori sta commettendo. Uno, che ha voluto usare la carota, è stata un'impostazione sbagliata. Mi sembra che già dopo Firenze sia passato al bastone. Rendetevi conto che l'anno scorso, dopo Bologna, Conte non è che ha usato il bastone, ha usato la clava. E questo gruppo ha sempre risposto alla grande. Cioè, va usato un po' il bastone per questo gruppo. È proprio così. È nella sua indole. È nelle sue caratteristiche. Quindi penso che Allegri si sia reso conto forse di essere stato troppo permissivo. Questo sul piano comportamentale. Sul piano tattico, secondo me, deve focalizzare l'attenzione su 'salvate il soldato Højlund'. È tutto lì. Cioè, nel senso, lui deve trovare una soluzione per poter far rendere al massimo, che secondo me è il calciatore più importante che noi abbiamo in organico. E va posta lì l'attenzione. Ti faccio un esempio. Lo scorso anno, lui dovrebbe vedere bene la stagione, andarla a visionare bene. Secondo me il miglior Højlund noi l'abbiamo visto a cavallo della Supercoppa, le partite prima e le partite dopo. E guarda caso che vicino a lui giocava Neres. Poi si è fatto male Neres, è entrato per gara e Højlund ha continuato a giocare bene. E quindi evidentemente lui ha bisogno di questi tipi di calciatori vicino che gli danno una mano. E quindi, se c'è anche da cambiare un assetto e tutto, va fatto. Noi abbiamo un calciatore straordinario, faccio solo un esempio, che è Spinazzola. Spinazzola è un giocatore straordinario quando può attaccare tutta la fascia. Non deve avere un uomo davanti a lui che gli ottura quella... la cosiddetta catena che si forma a volte in quel binario. Secondo me ha le caratteristiche dei calciatori per poter fare un modulo diverso. Quello che ha fatto Conte l'anno scorso, che ha trovato questa soluzione del 3-4-2-1. Perché hai due calciatori fantastici a tutta fascia. Politano, secondo me, è fantastico per fare tutta la fascia. E Spinazzola che può fare... E quindi se la vedono loro, sulle corsie esterne. E poi devi avere... a centrocampo due, che secondo me è perfetto. Lobotka e McTominay, allo scorso anno, hanno fatto la differenza. Hanno un'intesa. Finché non rientra McTominay, ci sarà Gilmour, va benissimo. E poi questi due interni, questi due trequartisti dietro a Højlund. Salah, lo scorso, ha giocato bene con Neres. E poi con Vergara. Guarda che ti dico, io le metterei tutte e due. Abbondiamo. Anche volendo sacrificare un calciatore come De Bruyne. Perché De Bruyne la differenza quest'anno l'ha fatta quando è subentrato, non dall'inizio. Bisogna essere, come dire, onesti. Lui secondo me può dare tanto a questo gruppo subentrando. Negli ultimi 20 minuti, mezz'ora. Quando le squadre sono un po' più stanche, è dove lui può incidere. Quindi, se bisogna fare anche un sacrificio, bisogna avere il coraggio di farlo. Perché l'anno scorso, come dire, si è intrappolato in questa cosa dei quattro che dovevano giocare per forza per Conte. E quest'anno mi sa che Allegri, anche lui, si sta un po' intrappolando sul fatto che debba giocare per forza Kvaratskhelia. Non è detto che debba giocare per forza lui. Per il bene del gruppo e della squadra, subentrare su altri profili. Più freschezza. C'è gente, come dire, che ti può dare energia. Guarda Favasori che energia ha dato. C'è bisogno di energia, di cose fresche, di cose diverse. Poi tutto si può fare. Giocando ogni tre giorni, come dire, puoi fare tanti turnover e tante cose. Però la base, secondo me, deve essere questa."

Visto che la tendenza è sempre quella di abbassarsi, vuoi perché è il pensiero dell'allenatore, vuoi perché i calciatori inconsciamente quando vanno in vantaggio si abbassano, non è un delitto, però devi avere i calciatori giusti per ripartire. Cosa ne pensi?
"Abbassarsi e basta è rinunciare poi al vecchio contropiede. Allora faccio un esempio: se ti abbassi, mi dovete spiegare a cosa serve Højlund, non può fare 60 metri, è chiaro che lo fa due o tre volte e si fa male. Ce lo devono fare i calciatori che hanno quella caratteristica, ce lo può fare uno Spinazzola o un Politano. Io perciò ho detto che vanno cambiate un po' le caratteristiche, che tu ti puoi anche abbassare, però devi avere vicino a Højlund due che possono attaccare la profondità, che devono dare una mano, che non sia solo Højlund in questa palla e rimani isolato. Cioè, tu puoi anche fare un 3-4-3 blocco basso, ma poi i tre avanti li devi sempre avere. Devi considerare che tu vuoi difendere ma pensando che puoi far gol, non difendere e basta, perché il Napoli ha dimostrato con l'Arsenal, in tante partite con l'Inter, in tante partite che ha voluto solo... Di difendere. Tu corri, sì, esatto. Basta, difendere, stop. Non mi interessa poi di ripartire. E invece una squadra ambiziosa in un modo o nell'altro deve avere sempre la cosa di attaccare e di far male alla squadra avversaria. Poi è chiaro, tutti noi vorremmo vedere una linea difensiva alta, ma non è nell'indole di Allegri, quella va allenata, quella cosa. Non è che tu gli dici alla difesa 'alzatevi' e se si alzano è tutto a posto. C'è il pressing, come dire, va organizzato. Quindi, come dire, io non dico che è sbagliato fare blocco basso, è sbagliato rinunciare a poterlo fare come filosofia calcistica. Ci vogliono calciatori con le caratteristiche giuste."

In relazione a quanto dicevi, Frosinone non è comodo. Domenica scorsa, subito dopo Fiorentina-Napoli, a un certo punto il Frosinone era chiaro dovesse difendersi perché il Como cominciò a pressare veramente tanto. Però, esatto, ripartenza letale, tra l'altro il 3-0 annullato per un fuorigioco millimetrico. Avevi sempre pressione, che fossero lì sulla corda, pronti a partire come lanciati da una fionda e per far male al Como. Il Como lo percepiva. Ha un senso?
"Il Frosinone chiaramente doveva difendere, ma non ha mai, mai, mai rinunciato a fare il secondo, a fare il quarto, ad attaccare, a fargli male. Aveva tanti giocatori di gamba. Tutti quanti dicono che è stata una buona partita, ma se finisce 4-0 per l'Asso c'è nulla da dire. Il Napoli ha totalmente... è quella la mentalità che va cambiata. Non lo lascia stare che si chiama Asso, non si chiama Rito, si chiama in un altro modo: è la mentalità che va cambiata, perché anche contro queste squadre che ti difendi ancora di più le puoi far male, ma se lo devi volere. Però devi farle male, altrimenti se ti rilassi, il Napoli ha sempre concluso l'azione. Sì, sì, sì, poi è stata persa, si è persa. Quelle poche volte che abbiamo recuperato palla, l'abbiamo buttata avanti e non c'era nessuno. Eri praticamente lì sperando, costretto a stare all'angolo. Una squadra ambiziosa che vuole raggiungere dei traguardi non può avere questo tipo di atteggiamento, al di là di come difendi, se è basso, alto, medio, come vuoi, la mentalità di poter far male all'avversario ci deve essere sempre."

In relazione alle dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis, soprattutto sulle questioni centro sportivo e stadio, secondo te il presidente ha ancora credibilità quando annuncia che entro quattro anni ci saranno il centro sportivo e lo stadio, oppure ne ha persa un po'?
"Allora, io sul presidente ho grandissima considerazione, per me è un visionario, cioè uno che si autofinanzia e che riesce a vincere due scudetti, io non l'avrei mai pensato, quindi tanto di cappello, cioè, come dire, nulla da dire. Sul settore giovanile sono entrato alla Scugnizzeria, penso annunciata forse 15 anni fa, e lì secondo me è stato un grande errore, perché non aver focalizzato su quell'asset secondo me è un errore enorme. Tu lo sai come io sponsorizzo sempre i giovani. Ho fatto questo di mestiere per tanti anni, come dire, senza metterci troppo mano è uscito un talento come Vergara, ma figuriamoci se il Napoli ci avesse messo un po' di investimenti, no? Tu ne tiravi fuori uno all'anno, le plusvalenze tu le facevi da lì. Invece sei costretto ad andare a prendere l'Alisson, il giovane, quando te li puoi creare in casa. Guardate che la Campania è la regione... io ho fatto l'osservatore Juve, ma tu lo sai quanti osservatori c'erano quando c'era Ciro Ferrara alla Juve? Quanti ne eravamo in Campania? Quattro. Uno per ogni provincia. Non ci doveva sfuggire nulla. E questa era la regione dove c'era la maggiore attenzione, e poi c'era uno per le altre regioni. In Campania quattro, che significa? Che a noi non ci doveva sfuggire nulla. Perché qual è lo svantaggio di una squadra fuori regione? Che tu lo puoi prendere al quattordicesimo anno compiuto, in Napoli hai la possibilità di prenderlo a 13 anni, a un anno prima. Quindi, se stai attento, non ti può sfuggire nessun talento della Campania. E invece gli sono scappati all'epoca. Noi avevamo tranquilli, potevamo prendere chiunque, e non va bene."