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Napoli su Tiago Gabriel? La risposta del Vicepres. Lecce a Radio Tutto Napoli

Napoli su Tiago Gabriel? La risposta del Vicepres. Lecce a Radio Tutto Napoli
Oggi alle 10:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Corrado Liguori, vicepresidente del Lecce, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG) o qui sul sito anche in video.

Che Lecce dobbiamo aspettarci nella sfida contro il Napoli al Maradona?
"Per me è sempre una partita speciale, perché vivo a Lecce ma lavoro molto a Napoli. Napoli e Lecce rappresentano due realtà importanti del Sud: il Napoli che lotta ai vertici e il Lecce che cerca di restare in una categoria sempre più difficile. È una vera festa del Sud. Arriviamo carichi dalla vittoria contro la Cremonese e da un periodo positivo: nelle ultime cinque partite abbiamo fatto nove punti, che per una squadra che lotta per la salvezza è una media molto buona."

Quanto è importante questa partita anche dal punto di vista simbolico per il Sud?
"Molto. A parte il Cagliari, che è in una regione insulare, Napoli e Lecce rappresentano il calcio del Sud nella massima serie. È bello vedere due realtà meridionali confrontarsi in Serie A. Il Napoli è campione d’Italia e noi cerchiamo di difendere la categoria: sono due percorsi diversi ma entrambi importanti."

A Lecce che rapporto c’è con Antonio Conte?
"Io con Antonio ho un grande rapporto personale e una grande stima. Per me è il miglior allenatore italiano e uno dei migliori in circolazione. Conte è una garanzia di successo: quando arriva in un club, difficilmente non porta risultati. Gli auguro di cuore, sia per lui sia per il Napoli, di poter provare a fare un’altra grande impresa."

Qual è la sua opinione su Aurelio De Laurentiis?
"Non conosco nel dettaglio tutte le dinamiche interne del Napoli. Però se il Napoli è tornato a vincere lo scudetto dopo l’epoca di Maradona, qualcosa di importante è stato fatto dal punto di vista societario e sportivo. I numeri parlano: il Napoli ha vinto con Maradona e poi con De Laurentiis. Questo significa che il lavoro fatto è stato importante."

Quanto conta il rapporto con i tifosi nel progetto Lecce?
"È fondamentale. Da quando abbiamo preso il club, dieci anni fa, abbiamo sempre lavorato per rafforzare il legame con la città. Oggi abbiamo uno stadio pieno, con circa 22.500 abbonati: per una realtà come la nostra è un numero enorme. È la cosa che ci rende più orgogliosi."

Il Lecce sta vivendo uno dei periodi migliori della sua storia recente?
"Sì. Con questa stagione abbiamo stabilito un record storico: è la prima volta dal 1908 che il Lecce disputa il quarto campionato consecutivo in Serie A. Per una realtà come la nostra è un risultato straordinario. Se dovessimo arrivare al quinto anno sarebbe ancora più importante per consolidare il progetto."

Quanto è diventato difficile oggi restare in Serie A per club come il Lecce?
"È sempre più difficile. Ogni anno salgono squadre con proprietà molto ricche: il Monza con Berlusconi, il Parma con grandi investimenti, il Como con una delle proprietà più ricche al mondo. Spesso le prime avversarie nella lotta salvezza sono proprio le neopromosse. Per questo dobbiamo lavorare con intelligenza e sostenibilità."

Qual è la filosofia economica del Lecce?
"La nostra regola è chiara: meglio un fallimento sportivo che uno economico. Una retrocessione si può recuperare, un fallimento economico invece distrugge una società. Ci sono club storici che sono ripartiti dalla Serie D dopo problemi finanziari. Noi vogliamo evitare questo e costruire un club sano."

Tiago Gabriel è davvero un obiettivo del Napoli?
"Noi abbiamo una regola molto precisa all’interno della società: ognuno ha ruoli, funzioni e compiti ben definiti. Tutto ciò che riguarda l’aspetto tecnico, il mercato e le scelte sportive è di competenza del direttore Corvino e del direttore Trinchera. Ho letto da qualche parte che alla domanda specifica Corvino non ha smentito e quindi, a questo punto, non sarò io a smentire. Per ulteriori conferme dovete chiedere a lui."

Se potesse togliere qualcuno al Napoli per la partita di sabato, chi sceglierebbe?
"Sinceramente? L’allenatore: Antonio Conte. Se non fosse in panchina sarebbe già un grande vantaggio per il Napoli… anche se probabilmente troverebbe comunque il modo di incidere."