Napoli-Bologna, Gaito: "Favasuli l’ha cambiata. Ma a Firenze servirà far meglio…”
Dopo tre sconfitte consecutive, il Napoli torna alla vittoria battendo il Bologna al Maradona di corto muso. 1-0 il risultato in favore dei ragazzi di Massimiliano Allegri, che trova la prima vittoria in casa sulla panchina azzurra. Ne ha parlato il direttore di Tutto Napoli, Antonio Gaito, intervenendo sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Il momento era quello che era, con tre sconfitte di fila. Per carità, ora senza esaltarsi perché il Napoli non ha fatto ancora niente, è soltanto un punto di inizio. Però il Napoli ha trovato anche una buona prestazione, almeno nel secondo tempo, su questo vorrei insistere perché il risultato poi è una conseguenza. Perciò mi era un pochino dispiaciuto quello che ha detto Allegri: conta il risultato e dopo la prestazione, che significa. Ormai tutti i tecnici del mondo dicono che il risultato è conseguenza di una prestazione. Il Napoli fa risultato perché infatti fa una buona prestazione, soltanto nel secondo tempo; nel primo tempo direi appena sufficiente, molto difficoltosa. Quindi questo vorrei rimarcare, perché a volte sembra che quando si parla di calcio, di gioco, di proposta, sembriamo dei sognatori in Italia o che uno voglia l'estetica. No, se non fai una buona prestazione solitamente il risultato non arriva, perché dire ‘voglio il risultato più che la prestazione’: come fai ad ottenere la vittoria senza fare una buona partita? Con un tiro da 30 metri e un giocatore che dribbla cinque avversari? Non lo so, è difficile nel calcio di oggi.
Quando è entrato Favasuli il Napoli ha potuto attaccare su entrambe le corsie, con Lang a sinistra e con Favasuli a destra. Il Bologna si è un po' allargato, hai allargato un po' le maglie della squadra di Tedesco. Nel primo tempo, invece, c'era molto caos centrale perché Vergara stringeva, perché a destra Politano non è mai salito e quindi non mi è piaciuto il Napoli nel primo tempo. Hai costruito qualcosa perché, per carità, giochi in casa, vieni da tre sconfitte, proprio come inerzia devi attaccare la metà campo offensiva. Però meglio il secondo tempo. Detto questo, poi ci sono delle cose che hanno funzionato di più, altre di meno, giocatori che hanno fatto meglio, altri un po' meno. Però nel complesso mi piace rimarcare un Napoli che ha provato ad aggredire l'avversario, non ha atteso se non nel finale, rischiando pure qualcosina purtroppo. Però in questo senso faccio parlare Rrahmani, perché ho letto le sue dichiarazioni e mi ha fatto molto piacere, perché poi quello che diciamo noi lascia il tempo che trova. Invece Rrahmani dice in sintesi Mi trovo molto bene quando si pressa in avanti, recuperiamo pressando in avanti. Se ci mettiamo là dietro piovono cross, è difficile difendere quando siamo tutti quanti in area e subiamo tanti cross’. Riferimento a quello che è successo nel finale con l'Inter e nel secondo tempo con l'Arsenal. Quindi la strada deve essere, anche contro avversari più forti, quella di oggi”.
Non dobbiamo meravigliarci se il Napoli in casa fa la partita: è obbligato a farla, crea delle occasioni e poi la vince. Dovrebbe essere normalità. Siamo abituati forse talmente ad accontentarci che ci sembra già chissà cosa, però deve essere normalità. Con la Fiorentina si alza il livello, ma non deve cambiare nulla. Il Napoli deve fare quello che ha fatto col Bologna, provando a farlo meglio, con qualche interprete magari in condizione ancora migliore, facendo inserire uno dei due play, se saranno ancora i due play, a giocare insieme. Perché anche lì Lobotka dice: ‘Non so cosa ci facevo lì davanti, sono andato’. Ma uno dei due play deve andarci, perché uno dei due deve fare la mezzala e quindi, se non vai, siamo pochi in area di rigore. Deve esserci ancora migliore intesa se, ripeto, uno dei due sarà un altro play, ma vediamo poi quello che succede con Anguissa. La Fiorentina è un avversario superiore, anche perché il Bologna, ma non per snobbare questa vittoria, è molto ridimensionato rispetto all'anno scorso. Questo è un fatto, al di là di Vincenzo Italiano, che per me resta un valore aggiunto incredibile. Ma è un Bologna che ha perso tanti giocatori anche quest'estate, ne aveva già persi tanti negli anni scorsi. Lucumí dietro ti manca tantissimo, Castro, Rowe, Dovbyk che loro hanno preso davanti non c'era, out anche Orsolini, hanno dovuto togliere Piccoli ma non avevano un'altra punta. Hanno perso tanti giocatori e hanno preso ragazzi comunque in rampa di lancio, a differenza dei valori dell'anno scorso. Io credo sarà difficile per il Bologna fare la parte sinistra della classifica perché loro, in conferenza stampa, sia Tedesco che la società, si sono dati come obiettivo il dodicesimo posto. Però credo sarà molto difficile, sinceramente, per il Bologna andare nella parte sinistra della classifica.
Partita scontata o finale da evitare?
"Non ho visto nessuna gara scontata, però se la giochi in questo modo è più facile portare a casa i risultati. Detto questo, abbiamo visto gli ultimi dieci minuti, l'ultimo quarto d'ora: quando ti sei abbassato un pochino hai concesso qualcosa, un tiro di Bangoula che poteva costare caro, qualche cross nel finale. Allegri si è arrabbiato per la gestione di Lucca di qualche pallone, però come squadra un pochino siamo indietreggiati. Questa è una tendenza che ci portiamo un po' dietro. Bisogna smussarla, farla meno possibile, perché anche una squadra che in quel momento sembrava calcisticamente morta ti può creare qualcosa. Infatti qualcosa può sempre succedere quando ti abbassi così in area di rigore. Si può anche lasciare il pallone agli avversari e provare a stare dietro la linea del pallone, benissimo, però bisogna tenere sempre la linea fuori dall'area. Bisogna fare questo step: difendersi, ma con la linea fuori dall'area. Va bene sotto palla, mettiamoci sotto la linea del pallone, però coordinati, senza portarceli in area di rigore, altrimenti regaliamo un gol gratis a qualcuno prima o poi”.
Che impatto ha avuto Favasuli?
“Per me lui ha cambiato la partita. Poi qualcuno in estate rideva: ‘Prendiamo il ragazzo dal Catanzaro, a un milione di prestito’. Ma si era già visto che questo ragazzo ha un'energia diversa. Emergere in Serie B dal punto di vista dell'energia e della corsa non è facile, perché è un campionato dove c'è quasi solo energia e corsa. Tante partite sono una battaglia. Lui già emergeva da questo punto di vista, però ha anche buone qualità tecniche perché mette un pallone al centro di un certo tipo. Tra le due prestazioni di Politano e Favasuli c'è un abisso. Vediamo se Allegri ne terrà conto già a Firenze. Poi lui dice in conferenza che Favasuli può fare il quinto a centrocampo o l'esterno alto. In futuro potrà fare il terzino. Significa che da difensore puro deve fare un lavoro tattico, questo credo intendesse Allegri. Invece da centrocampo a salire può sprigionare la sua forza, la sua energia. Questo ragazzo ha anche intelligenza, ha anche spunto, perché lui si propone in modo che De Bruyne gli dia l'imbucata, poi mette il pallone teso, non va con gli occhi chiusi a crossare. Lui guarda in mezzo. Sono cose non banali per un giocatore che, ricordiamo, è esordiente in Champions e in campionato, quindi è un tassello importante perché può fare anche due o tre ruoli diversi, anche volendo sull'altra fascia. Lui l'ha cambiata, merito a lui, demerito un pochino anche di questo Napoli imbrigliato invece nel primo tempo, perché nel primo tempo eravamo leggibili, prevedibili, solo a sinistra, con Spinazzola tra l'altro, non Vergara, perché Vergara stringeva molto. Noi eravamo affidati a Spinazzola”.
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Fiorentina | Napoli |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




