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Sarri al Napoli? Padovan: "No, Lazio irriconoscibile. Conte resta il top"

Sarri al Napoli? Padovan: "No, Lazio irriconoscibile. Conte resta il top"
Oggi alle 11:50Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Giancarlo Padovan, giornalista, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Cosa ne pensa del caos calendario?
"Si è trovata una soluzione perché francamente mi pareva muro contro muro solo fino a poche ore prima, perché la prefettura insisteva per lunedì e la Lega insisteva per le 12 e 12.30. Diciamo che ha vinto la Lega per una volta, perché l'ho data almeno io per sconfitta, anche per il pasticcio che ha fatto. Poi però sono riusciti il presidente, l'amministratore delegato e non so chi altri a spuntarla, cioè hanno avuto ragione a trovare la collocazione a mezzogiorno anziché mezzogiorno e mezzo della partita del derby, che era quella che condizionava anche le altre. Quindi si gioca a mezzogiorno: non è un orario felice né per chi gioca a Roma né per chi gioca altrove, secondo me le 12 è un orario pessimo, ma questo lo pensavo anche per le partite delle 12.30, quindi non è una novità.

Che cosa dobbiamo aspettarci da questo Napoli di Conte e soprattutto come si spiega questo calo di rendimento così pesante?
"Il calo di rendimento è anche conseguente agli infortuni. Tu dirai: nell'ultimo periodo. No, è vero, però è una prima. Se ne sono persi tanti per gli infortuni. Quindi credo che questo sia il primo punto. Il secondo punto è che il Napoli arriva secondo. Come arriverà secondo? Insomma, il suo l'ha fatto. Mi dispiace per la distanza dall'Inter, che è una distanza siderale, ma il Napoli sono convinto che con gli infortuni che ha avuto non potesse fare di più. Tu mi dirai che forse qualcosa in più poteva farlo, ma non avrebbe potuto vincere lo scudetto. Da gennaio in avanti sappiamo che Napoli abbiamo e dove poteva arrivare: non poteva arrivare al primo posto. Arrivare secondo è una consolazione magra, ma insomma con Conte o arrivi primo o arrivi secondo. In forza di questo dico che spero che Conte resti, perché o primo o secondo, ma lui ha sempre un trend favorevole, sempre positivo, che lo porta vicino al contendente o a ridosso del contendente. Quindi il Napoli farebbe bene a tenere Conte e Conte fa benissimo a non dare le dimissioni e a tenersi il contratto degli 8 milioni che gli offre De Laurentiis, perché una cifra del genere non la prende da nessuna parte, meno che mai in nazionale."

Il nome di Sarri è quello più caldo nell'ultimo periodo.
"Ma non so se farebbe bene a Sarri. Fino a qualche settimana fa aveva detto di sì alle prestazioni di Sarri, alle prestazioni di Conte. Le due partite con l'Inter, in particolare la finale di Coppa Italia, hanno presentato un Sarri, cioè una squadra di Sarri, irriconoscibile. Non ha fatto un gol all'Inter e ne ha regalato un altro, ma non è mai esistita. Non vorrei che anche per Sarri fosse arrivata la parabola discendente, non lo so. La stagione che ha fatto quest'anno con la Lazio è pessima. È vero che non è colpa sua perché nella prima parte del campionato la Lazio non ha tratto nessuno, poi si è rinforzata per modo di dire a gennaio. Però è una squadra troppo in ritardo e prende batoste troppo severe per dire che sia stato un anno sufficiente: è stato insufficiente e uno degli artefici è stato Sarri in negativo, perché la sua squadra ha giocato poche volte bene. Qual era il connotato di Sarri prima? Giocava sempre bene, a prescindere da chi avesse in campo. Però insomma un allenatore bisogna prenderlo. Io se se ne andrà Conte sono convinto che non se ne vada, ma se se ne andasse credo che insieme a Sarri, che è un'opzione che al presidente non dispiace, direi bene Italiano, perché piace molto al presidente. Guardate che partita ha fatto a Napoli e come ha vinto. Per carità, ci può essere anche un po' di fortuna, ma l'Italiano è molto apprezzato da De Laurentiis. A me piace molto anche Maresca, però è molto complicato perché piace anche al City. È un giovane allenatore molto desiderato: finora non ha vinto molto, ma al Chelsea ha lavorato con tanti giocatori e ha vinto una Conference e il Mondiale per club. Non è poco. Però credo che in questo momento, se potesse scegliere tra Italia e Manchester City, probabilmente sceglierebbe il City."