Podcast

Schwoch: "Lucca non regge la pressione, cambiare aria potrebbe fargli bene"

Schwoch: "Lucca non regge la pressione, cambiare aria potrebbe fargli bene"
Oggi alle 11:30Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini
"Quando è andato via l'anno scorso ha avuto anche una mezza polemica, mi sembra con i tifosi o con l'allenatore che non gli dava fiducia"

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Che Venezia si aspetta dopo il cambio di allenatore e quale Napoli vedremo?

"Penso di trovare una squadra concentrata, che cercherà di fare i primi punti della sua stagione. Sarà un Venezia diverso, sicuramente, perché Nicola penso cambierà qualcosa. Ogni allenatore ha idee diverse e credo che possa portare qualche modifica. Ci può essere il vantaggio dell'entusiasmo da parte del Venezia, però anche lo svantaggio di adottare cose nuove che richiedono tempo prima di essere apprese in modo concreto e definitivo. Questo può essere un vantaggio per il Napoli.

Mi aspetto un Napoli arrabbiato, che voglia continuare quanto di buono fatto in casa con il Frosinone. Ha le carte in regola per andare a Venezia ed espugnare il Penzo. È logico che la sconfitta subita in Champions sia stata pesante, derivata anche da errori come il passaggio indietro di Politano. Sono errori che nel calcio possono capitare, anche se non dovrebbero. Bisogna metterci una pietra sopra e cercare di andare a Venezia per ottenere il risultato pieno".

Che consiglio darebbe a Rasmus Hojlund, che sta trovando qualche difficoltà sotto porta?

"Nessun consiglio particolare, se non quello di stare tranquillo. Le occasioni se le è create, ha preso un palo in campionato e un incrocio in Champions. È un attaccante che si fa trovare pronto quando gli capitano le occasioni. Il gol è questione di centimetri. Magari tra due settimane tira un pallone verso la bandierina del calcio d'angolo, questo colpisce un avversario e finisce in porta. Non ci sono consigli particolari, deve stare tranquillo perché i gol li ha fatti. È un attaccante che si muove molto, si sacrifica per la squadra, senza snaturare le sue caratteristiche di attaccante della profondità. Le occasioni le ha avute, sono questioni di centimetri. Spero che questi centimetri alla fine spariscano e possa ritrovare il gol, perché per un attaccante il gol non è tutto, ma è molto importante".

La preoccupa il nervosismo di Allegri e il fatto che il Napoli subisca così tanti gol? Quanto saranno decisive le prossime partite?

"Sono partite decisive, forse più quella con il Bodo che quella con il Venezia. È logico che il campionato sia importantissimo. La Champions League porta guadagni, però non penso che il Napoli possa arrivare in fondo alla competizione, perché ci sono squadre molto più attrezzate.

Il Venezia è sicuramente alla portata del Napoli. Secondo me gli azzurri saranno aggrediti dall'inizio, perché con un allenatore nuovo ci sono entusiasmo e voglia di fare bene. Però la caratura delle due squadre è diversa. Il Napoli gioca per entrare nelle prime quattro, mentre il Venezia è ancora a zero punti. Sono due squadre dal tasso tecnico completamente diverso. Se entrambe giocano al massimo, penso che il Napoli possa vincere, anche se le insidie sono tante.

Quello che sorprende è che Allegri stia subendo troppi gol. Le sue squadre hanno sempre avuto difese molto ermetiche, che concedevano poco. Però è tutta la squadra che deve difendere. Come quando segnano gli attaccanti non è solo merito loro, ma di tutta la squadra, lo stesso vale per la fase difensiva. La difesa inizia dagli attaccanti. Se si muovono bene anche senza palla, tutta la squadra ne trae grandi vantaggi".

Come si spiega le enormi difficoltà di Lorenzo Lucca? È un giocatore all'altezza del Napoli?

"È un giocatore che si è trovato catapultato da una realtà piccola, senza nulla togliere all'Udinese, a una realtà immensa come quella di Napoli. Due città completamente diverse, responsabilità completamente diverse. Bisogna parlare di fatti, perché dopo due anni ha dimostrato purtroppo di non essere in grado di sopportare la pressione che mette Napoli. È una piazza importante, dove devi vincere. Ha avuto le sue possibilità e penso che le abbia fallite quasi tutte. Poi paga anche il fatto di essere stato pagato 35 milioni di euro. Magari questo influisce sul suo stato mentale, forse pensa di dover fare chissà che cosa".

Lucca viene ormai fischiato anche quando entra in campo. Come può uscire da questa situazione? A gennaio sarebbe meglio cambiare aria?

"Ogni giocatore ha il suo carattere. È logico che Lucca stia sentendo in modo molto pesante la pressione che questa città ti dà. Però questa città ti mette pressione dopo due anni in cui hai fatto vedere poco e niente. Quando è andato via l'anno scorso ha avuto anche una mezza polemica, mi sembra con i tifosi o con l'allenatore che non gli dava fiducia. Quando vai via, parlare dopo è sempre sbagliato. O le cose le dici quando sei qua, oppure devi portare pazienza e dimostrare.

È andato in Inghilterra e ha giocato poco anche lì, quasi niente. Quest'anno è tornato a Napoli e pensavo potesse fare un'annata diversa, cercando di fare bene. Non ci sta riuscendo, forse è anche un momento psicologico pesante per lui.

Penso che cambiare aria potrebbe fargli bene. È logico che il Napoli potrebbe darlo solo in prestito, perché non penso possa permettersi una minusvalenza così importante. Sono decisioni da prendere a gennaio. Mi auguro che possa sbloccarsi in questi mesi, perché per lui sarebbe un'occasione persa non riuscire a fare bene a Napoli.

Se andate a vedere indietro, non mi aveva mai convinto l'acquisto di Lucca. Magari potevo sbagliarmi io, come poteva sbagliarsi la società o chi l'ha scelto. A me sembrava un prezzo troppo alto da pagare per un giocatore del genere e alla fine non si sta andando nella direzione giusta. La speranza è che possa rialzarsi il prima possibile".