“Troppa negatività”, dibattito a Passionapoli: “Pessimismo non è del tutto immotivato”
Quanto è realmente preoccupante l'inizio di stagione del Napoli? Il tema ha acceso il confronto durante la diretta di PassioNapoli , su Radio TuttoNapoli, con Nicola Luongo, Guido Gaglione e Christian Marangio che hanno proposto tre letture differenti del momento azzurro. Luongo invita alla prudenza e considera eccessiva la negatività che circonda la squadra, pur riconoscendo le difficoltà mostrate nelle prime quattro giornate: "Non stiamo vedendo uno spettacolo meraviglioso, ma sono sempre quattro giornate". Secondo Luongo, inoltre, pesa soprattutto la concentrazione delle tre sconfitte in un periodo molto breve: "Quelle tre partite, se le spalmi, e le perdi, nessuno ti dice niente. Poi sui modi e su tutto il resto ne possiamo parlare". Una posizione condivisa solo in parte da Gaglione, che ritiene invece comprensibile una certa preoccupazione: "Nic è un pochino morbidello. Quando utilizza la parola “immotivato”, riferendosi al pessimismo e allo sconforto, non mi trovo tanto d'accordo". Il giornalista riconosce la forza degli avversari affrontati, ma invita a non fermarsi a questa spiegazione: "È vero che uno deve fare queste considerazioni lucide e quindi deve dire: ci sono capitate tutte nelle prime giornate, sono tutte forti, sono tutte in un ottimo momento. Tutte verità. Però non sono le uniche verità".
Napoli, Gaglione e Marangio: "Il Napoli deve lottare, dobbiamo avere l'asticella alta"
Gaglione individua infatti un problema che va oltre i risultati: "Un'altra verità è che comunque il Napoli è partito molto male. Un'altra verità è che il Napoli non ha un'espressione di gioco che ti fa pensare all'occasionalità di questi scarsi risultati". Marangio sposta invece il focus sulle ambizioni della squadra e sulla necessità di evitare alibi legati al mercato o alla scelta di Allegri: "Se dobbiamo stare qui un anno intero a darci degli alibi, a dirci: “Non volevamo competere quest'anno perché non abbiamo comprato nessuno”, allora ragazzi, a un certo punto smettiamo anche di parlarne". E ancora: "È una narrativa secondo me sbagliata. Il Napoli deve lottare, dobbiamo avere l'asticella alta". Una posizione legata alle aspettative che Marangio continua ad avere nei confronti degli azzurri: "Non è perché magari non abbiamo fatto mercato, perché abbiamo Allegri sulla panchina, che per qualcuno la nostra asticella è bassa. Io ce l'ho sempre alta l'asticella e le ambizioni di questo Napoli le devo tenere alte per forza". Da qui anche il suo approccio alle critiche: "Quando sono duro a criticare il Napoli per queste uscite è perché la mia asticella è veramente alta. E la dobbiamo tenere alta tutti". Tre letture diverse, dunque, che convergono sulla necessità di non emettere sentenze definitive dopo appena quattro giornate: prudenza per Luongo, attenzione ai segnali mostrati dalla squadra per Gaglione e ambizioni da mantenere alte per Marangio.
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