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Carratelli: "Napoli meglio di Juventus e Milan! Vergara-Favasuli da Nazionale"

Carratelli: "Napoli meglio di Juventus e Milan! Vergara-Favasuli da Nazionale"
Oggi alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Mimmo Carratelli analizza il momento del Napoli di Massimiliano Allegri: "Facciamo il punto a novembre, questa squadra ha bisogno di tempo".

Mimmo Carratelli, giornalista, editorialista per il Corriere dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Allegri stesso ha detto di rivederci a novembre e credo sia giusto fare così. A novembre potremo capire a che punto sarà il Napoli, se potrà essere rilanciato e quali problemi avrà eventualmente ancora. In questo momento gli mancano anche i due stantuffi del centrocampo, Anguissa e McTominay. Bisogna avere un po' di pazienza. Tranne le prime tre, vedo tante squadre in difficoltà e secondo me il Napoli è sicuramente meglio di Juventus e Milan, che hanno problemi molto più profondi. Al Napoli serve soprattutto tempo per allenarsi, crescere fisicamente e capire anche fin dove possa arrivare De Bruyne".

De Bruyne ha detto recentemente: "Io questo sono". Quale può essere realmente il suo livello nel Napoli?
"È stato abbastanza onesto. Gli anni, l'usura e le tantissime partite giocate non gli consentono più di esprimersi sempre ai massimi livelli. Può però diventare un uomo guida per il Napoli, anche se caratterialmente non mi sembra propriamente un trascinatore. A Firenze credo possa partire dall'inizio e poi lasciare spazio alla forza fisica e al talento di Vergara".

Quindi preferiresti De Bruyne titolare e Vergara inizialmente in panchina?
"Credo che in questo momento debba giocare Kevin, anche perché presumo possa avere ancora diversi mesi ad alto livello prima di accusare maggiormente la fatica. Poi verrà fuori Vergara. È una bella coppia e credo sia inutile creare polemiche su chi debba giocare prima o dopo. Vergara deve aspettare il suo momento. Non ha soltanto talento, è anche un combattente: contrasta, difende il pallone e fa salire la squadra. Il futuro è suo, ma per il momento vediamo cosa può dare ancora Kevin".

Vergara merita già la Nazionale?
"Sicuramente. E insieme a lui direi anche Favasuli. Se il calcio italiano vuole rilanciarsi, è inutile continuare sempre con gli stessi. Bisogna rischiare con i ragazzi. Magari falliranno la prima o la seconda partita, ma alla terza saranno più affidabili, prenderanno entusiasmo e cresceranno. L'Italia deve svoltare".

Anche il Napoli dovrà iniziare presto un processo di ringiovanimento?
"Sì, il prossimo anno dovrà farlo perché questa è una squadra che in parte è vecchia e stanca. La rivoluzione non si è potuta fare quest'anno anche per ragioni economiche. De Laurentiis ha speso molto negli ultimi anni e deve stare attento. Il Napoli non può permettersi follie per giocatori da cinquanta, sessanta o settanta milioni. La società è già fallita una volta nella sua storia dopo aver speso più di quanto incassava. L'attenzione di De Laurentiis ai conti, da questo punto di vista, per me rappresenta un elemento positivo".

Per ringiovanire non sarebbe importante costruire maggiormente i talenti in casa?
"Certo, ma non è semplice. Servono tempo e investimenti. Anche nei settori giovanili dei grandi club ormai trovi moltissimi stranieri. È un momento complicato per il calcio italiano e i pochi talenti che abbiamo dobbiamo cercare di incoraggiarli e accompagnarli nella crescita".

Questo discorso sulla fiducia può valere anche per Lorenzo Lucca?
"Lucca mi ricorda il centravanti dei miei tempi. Quando le squadre giocavano basse, potevi effettuare il lancio lungo verso il centravanti e lui poteva essere molto utile. Nel calcio più manovrato, invece, lo vedo maggiormente in difficoltà perché non ha una grandissima padronanza del pallone. Nell'ultima partita ha avuto un'azione nella quale avrebbe potuto trovare il raddoppio e lì doveva fare il Lucca. Era esattamente la sua situazione. Evidentemente sta vivendo un periodo di sfiducia e bisogna lavorare molto con lui".

Come stai vedendo invece Rafa Marin dopo il ritorno a Napoli?
"Per me Rafa Marin è un buon difensore, però deve giocare. Se questi calciatori fanno soltanto trenta o cinquanta minuti oppure entrano occasionalmente dalla panchina, non riusciremo mai a capire realmente quanto valgano e cosa possano dare. Rafa Marin mi sembra un buon difensore. Al momento lo vedo ancora abbastanza bloccato: quando riceve il pallone spesso preferisce appoggiarsi a Rrahmani anziché provare la giocata in profondità. Ma può crescere con il tempo".

Quanto pesa sul campo il mercato molto contenuto fatto dal Napoli?
"Non vorrei passare per l'avvocato del Napoli, ma bisogna anche vedere cosa stanno dando gli acquisti fatti dagli altri grandi club. Nel Milan alcuni stanno rendendo malissimo, nella Juventus ci sono parecchie difficoltà, mentre l'Inter partiva già da una rosa molto forte. Il mercato italiano oggi è complicato perché non ci sono grandi disponibilità economiche. Secondo me il Napoli, considerando anche che era costretto a fare poco, se l'è cavata abbastanza bene".

La solidità economica del club resta quindi un valore?
"Il Napoli non ha debiti e paga regolarmente. Non so quanto siano floridi i bilanci di altre società che continuano a spendere cinquanta o sessanta milioni per singoli calciatori. Anche gli investimenti importanti possono rivelarsi sbagliati. Se il Napoli avesse speso ottanta milioni per un giocatore che poi non rende, oggi staremmo tutti criticando De Laurentiis e Allegri. Purtroppo il calcio funziona anche così".

Favasuli, invece, sembra essere già una scommessa vinta?
"Secondo me Favasuli è stato un acquisto importante. Io inizialmente lo conoscevo poco, però aveva già fatto bene a Catanzaro e aveva giocato nelle Nazionali giovanili. È giovane, ha talento, voglia e fame. Allegri ha ragione quando dice che il calcio italiano ha bisogno di ragazzi così: vogliono mettersi in mostra, non si risparmiano e danno tutto".

C'è una caratteristica di Favasuli che ti ha colpito particolarmente?
"Quando arriva sulla fascia per crossare non tiene la testa bassa: guarda sempre il campo e cerca il compagno. Questa è una caratteristica importante e dimostra intelligenza calcistica. Magari potrebbe diventare persino l'alternativa a Politano più che quella di Di Lorenzo".

Allegri, però, ha detto di volerlo utilizzare da terzino quando sarà pronto.
"Ed è questo il bel rebus tattico. Evidentemente Allegri pensa che debba ancora completarsi sotto l'aspetto difensivo prima di poter giocare stabilmente in quella posizione. Ma quello che sta mostrando in questo momento è sicuramente molto interessante".