Vicario, l'ex allenatore: "E' diverso da Meret e Milinkovic-Savic. Li ho allenati..."
Leonardo Semplici, ex allenatore del Cagliari che ha fatto esordire Vicaro in Serie A, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Si parla di Vicario, che è stato anche un suo giocatore in passato, quando era molto giovane. Che portiere è e che ricordo ha di lui?
"Ha esordito in Serie A con me a Cagliari e da lì è partita la sua carriera. Ha fatto un percorso veramente bello, affermandosi anche in una squadra importante."
Secondo lei, se il Napoli dovesse sostituire Meret con Vicario, ci guadagnerebbe, ci perderebbe o cambierebbe poco?
"Io di Meret ho una stima incondizionata. Conosco la persona, conosco il valore del giocatore, ho seguito le sue prestazioni negli anni e devo dire che il Napoli ha trovato una situazione in cui lui, secondo me, ha fatto bene, benissimo, nonostante le critiche e nonostante sia stato sempre messo in discussione. Nonostante quello che ha fatto in tutti questi anni, c'è sempre stata qualche perplessità sul suo percorso. Devo dire che da fuori mi dispiace, ma so che sicuramente questo l'ha fatto crescere e migliorare. Secondo me ha dato un contributo determinante per il Napoli. Però tutti gli anni c'è questa diatriba: Meret o non Meret. Non so se, anche a livello di piazza, magari lui abbia bisogno di cambiare aria e fermarsi da un'altra parte. La mia stima nei suoi confronti è pari a quella che ho per Milinković-Savić, che credo quest'anno abbia fatto una bella stagione. Vicario è un altro portiere di valore, che con il suo percorso si è affermato ad alti livelli. Potrebbe essere un profilo adatto: in caso di cambio del portiere, ha la storia e la personalità per essere il portiere del Napoli."
Dal punto di vista tecnico, quali sono le differenze tra Meret, Milinković-Savić e Vicario?
"È chiaro che Milinković-Savić è molto più bravo con i piedi rispetto agli altri due, ha caratteristiche differenti. Oggi si trova ad allenarsi con un tecnico che basa molto la costruzione dal basso e la partenza dell'azione. Sotto questo aspetto è un portiere importante. Secondo me, però, gli altri due sono un filo superiori per quanto riguarda il lavoro tra i pali, che è l'aspetto più importante per un portiere, perché io sono del concetto che un portiere debba saper parare. Poi è chiaro che oggi il ruolo si è evoluto: deve saper giocare con i piedi, deve saper far partire l'azione, individuare dove mandare la palla e come mandarla. Però credo che questi siano tre portieri con caratteristiche differenti ma sicuramente importanti."
Lei sembra condividere una visione più tradizionale del ruolo del portiere: prima di tutto deve saper parare.
"Ognuno ha i suoi principi, le sue idee e il proprio modo di allenare e sviluppare il gioco. Il mio pensiero è che un portiere debba saper parare anche l'imparabile: questa è la cosa più importante. Poi, se ha anche altre qualità, tanto meglio. Per dire, per me Meret, dopo Donnarumma, è il miglior portiere italiano. Questo è il mio parere, altri possono pensarla diversamente. Si può discutere di tutto: tutti possono avere ragione e tutti possono avere torto. Io credo che, se fossi il Napoli oggi e avessi in casa Meret, me lo terrei. Però, se dovessero cambiare, Vicario è un profilo sicuramente di primo ordine, uno che può reggere il peso della piazza di Napoli e fare bene."
Uscendo per un attimo dal tema dei portieri, come vede l'eventuale successione di Allegri a Conte sulla panchina del Napoli?
"Se ripete gli anni della Juventus, lo vedo bene. Dopo Conte alla Juventus ha vinto e ha fatto molto bene. Allegri è un grande allenatore, di grande intelligenza e di grandi conoscenze. Il percorso che ha fatto è di primo ordine e, dopo la partenza di Conte, il presidente si è affidato a un altro bravissimo allenatore. Sicuramente hanno idee e concetti diversi, però alla fine contano i risultati. Si può parlare di gioco più o meno propositivo, di costruzione dal basso, ma ai tifosi e ai presidenti interessa soprattutto il risultato. Allegri è uno dei migliori allenatori italiani, insieme a Conte e Spalletti. Sono allenatori sicuramente tra i più bravi."
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