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De Bruyne MVP, Giuliani: "Basta dire che è finito! Lucca? Vada via, per il suo bene"

De Bruyne MVP, Giuliani: "Basta dire che è finito! Lucca? Vada via, per il suo bene"
Oggi alle 12:10Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Fulvio Giuliani promuove il nuovo Napoli visto contro il Frosinone: "De Bruyne va utilizzato in modo intelligente e questa squadra deve avere coraggio"

Fulvio Giuliani, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "De Bruyne e Lang protagonisti? Farei una distinzione netta. Lang non aveva mai dato segnali come quelli visti contro il Frosinone e deve ancora dimostrare tantissimo. Stavolta però è entrato bene e soprattutto la sua prestazione non è durata soltanto quindici minuti: ha giocato un'ottima partita per tutto il tempo in cui è rimasto in campo, al di là del gol. Su De Bruyne il discorso è completamente diverso. Era evidente che fosse un problema di utilizzo. Un calciatore di quel livello non diventa improvvisamente incapace di orchestrare il gioco e far girare una squadra: potevano pensarlo soltanto degli sprovveduti. Va utilizzato intelligentemente e bisogna concedergli quella libertà che adesso Allegri sembra disposto a dargli. Il De Bruyne visto contro il Frosinone e quello che vediamo con il Belgio è ancora un giocatore capace di spostare gli equilibri in Serie A. Mettere in dubbio persino il suo impegno perché con il Belgio rendeva di più mi è sempre sembrato molto superficiale".

Hai visto soltanto un Napoli diverso perché doveva necessariamente battere il Frosinone oppure può essere l'inizio di una svolta nella proposta di Allegri? E con i rientri di McTominay e Vergara come può evolvere questa squadra?
"Mi auguro fortemente che non sia stato qualcosa di contingente. Se il Napoli avesse giocato così soltanto perché contro il Frosinone doveva vincere per forza, vorrebbe dire non aver capito nulla della qualità della squadra e di come deve giocare. La verifica arriverà subito a Villarreal. Non significa dover dominare sempre, ma bisogna dare seguito a questa riscoperta della voglia di fare gioco. Una squadra passiva, che resta a settanta metri dalla porta avversaria, non ha nulla a che vedere con le caratteristiche di questi calciatori. Quando tornerà McTominay bisognerà trovare il vestito migliore. Allegri stesso ha spiegato che De Bruyne preferirebbe giocare più avanti, anche se arretrando di quindici o venti metri potrebbe allungarsi la carriera. Le soluzioni ci sono e soprattutto c'è qualità in abbondanza. Smettiamo di parlare come se questa fosse una squadra di brocchi. Abbiamo grande curiosità anche su Vergara: non è possibile vederlo fare così bene in Nazionale e poi non riuscire a trovare spazio nel Napoli. Anche un assetto differente della difesa può aiutare. Non sono un grande sostenitore della difesa a tre, perché il rischio è che diventi una linea a cinque e ti faccia schiacciare, ma contro il Frosinone ha funzionato. Abbiamo visto anche il miglior Di Lorenzo degli ultimi mesi e soprattutto Lang e Neres non sono stati costretti a rincorse interminabili all'indietro. Con dei quinti veri cambia tutto. Paradossalmente, però, è proprio un modulo che richiede coraggio: se lo interpreti in maniera offensiva può valorizzare tanti giocatori di qualità. Vedremo se Allegri, in questa fase della sua carriera, avrà voglia di seguire questa evoluzione".

Resta invece il problema dell'alternativa a Hojlund. Per Lucca siamo davvero alle ultime occasioni e a gennaio bisognerà trovare una soluzione?
"Questo è il buco nero che rimane: Hojlund non ha un cambio e per me è un problema grosso. Su Lucca mi dispiace anche infierire, perché non è certamente il responsabile di tutti i problemi del Napoli. Però credo che debba andare via per il suo stesso bene. In questo momento non riesce più a giocare: è entrato in un loop psicologico devastante. Contro il Frosinone aveva una voglia disperata di rendersi utile, ma nei momenti decisivi non gli riusciva praticamente nulla. Ho visto anche segnali di insofferenza da parte dei compagni. De Bruyne, dopo un suo errore, ha allargato le braccia e scosso la testa. Ci sono state situazioni nelle quali McTominay o Politano avrebbero potuto servirlo e hanno preferito cercare la conclusione personale. Sono piccoli segnali che raccontano una situazione complicata. Il problema è capire cosa fare fino a gennaio. Non credo che Allegri lo utilizzi perché vuole fare l'aziendalista: lo fa perché teme di restare senza Hojlund. Gli altri ruoli sono più o meno coperti, mentre il centravanti non ha un'alternativa vera. Puoi inventarti Neres falso nove o qualche altra soluzione, ma sarebbero esperimenti. E non puoi spremere Hojlund per quattro o cinque partite consecutive senza concedergli respiro. A gennaio, poi, bisognerà trovare una soluzione anche per Lucca. È stato un investimento molto pesante e non puoi semplicemente regalarlo. Magari si può ragionare su qualche formula o su un'operazione differente, ma così è difficile continuare. Una nuova occasione da titolare contro Venezia potrebbe anche essere razionale e prevedibile, mentre mi sorprenderebbe vederlo dall'inizio a Villarreal. Se poi dovesse sbloccarsi saremmo tutti felicissimi, ma fino a questo momento non abbiamo visto praticamente nulla".