ADL al Coni: "Su Allegri mai avuto dubbi, ecco perchè ero silente. Sul Villarreal e su Malagò..."
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a margine della cerimonia dei Collari d'Oro al CONI. Il patron azzurro ha affrontato diversi argomenti, dal futuro del calcio italiano alla posizione di Giovanni Malagò, soffermandosi anche sulla sfida di Champions League contro il Villarreal e sul nuovo assetto tattico scelto da Massimiliano Allegri.
Il Napoli e il cambiamento del calcio
"Questo Napoli è ricordato come il Napoli dei tre scudetti, però non è il Napoli di Maradona, ma è il Napoli che è stato più continuo rispetto a quello di Maradona. Questo Napoli è diverso. Ma il mondo del calcio è cambiato, quindi non si possono fare paragoni. Il mondo cambia, il problema grosso è che si allungano i tempi della vita, quindi diciamo che l'anzianità corre, ormai galoppa, e quindi abbiamo dei tifosi anche centenari. Proprio l'altro giorno è venuta una signora centenaria a portarmi un corno bellissimo azzurro durante la partita contro il Frosinone. E poi ci sono i giovanissimi, giovanissimi che spingono e purtroppo, sai, il mondo dello sport è un mondo politico e tu sai che la politica rallenta.
Perché rallenta la politica? Perché vogliono mantenere le proprie posizioni e quando ci sono i cambiamenti ci sono dei piccoli terremoti e nessuno vuol perdere la propria presenza e la propria capacità di dire la sua.
Allora nel mondo dello sport ci sono questi giovani, soprattutto nel mondo del calcio, che sono impazienti di modificare e di cambiare qualcosa che per loro è logoro, è troppo lento, è troppo stanco, ma ci sono però le persone di una certa età che non vogliono mollare.
Allora il problema qual è? È il cambiamento. Ci sarà questo cambiamento? Auguriamoci tutti di sì, perché sennò il calcio prima o poi andrà in discesa, a meno che i famosi ragazzini di oggi diventeranno anche loro centenari e anche loro, anzi loro forse supereranno i 100 anni di età e quindi tireranno a un certo punto, riconvertiti al calcio, la corda per tutti quanti".
La fiducia in Giovanni Malagò
Cambiamenti anche in vista del 14 dicembre oppure confermata la fiducia in Malagò?
"Ma io credo che è la stupidità che governi anche molto l'Italia, perché Malagò non dovrebbe mai essere in discussione. Perché abbiamo scelto, cioè noi della Serie A, questo si dimentica molto spesso, siamo società di capitali e abbiamo a che fare con, ripeto, un mondo vecchio dove ci sono dei personaggi che vengono eletti e che devono dire la loro, per giustificare il loro ruolo. Molto spesso dicono delle cose che sono attaccate, legate al passato e non sono per il futuro.
Malagò è un uomo che, anche se ha i suoi anni, è una persona matura, però è un uomo, è un imprenditore. Ecco, ve l'ho sempre detto, diciamo che il mondo si divide in imprenditori e prenditori. I politici sono molto spesso dei prenditori e quelli che si sono mossi sono quelli che appartengono al mondo della politica, ahimè, e che probabilmente capiscono ben poco di calcio e dove il calcio dovrebbe andare in futuro".
Quindi presidente, la Serie A come componente candiderà ancora Giovanni Malagò?
"Assolutamente, che domanda mi fa? Sarebbe fare un passo indietro rovinoso. Ma poi lei, le posso fare una domanda, visto che lei fa parte di una compagine televisiva che si dedica molto allo sport, chi metterebbe lei al suo posto?"
Le indiscrezioni sugli attriti tra i club
"Ma no, ma sono tutte cavolate. Veda, lei appartiene al mondo della comunicazione, no? Quindi il mondo della comunicazione o è interna o è esterna, che è la vostra. La vostra deve far parlare, deve creare il caos, perché il caos con la C fa parlare. È chiaro il ragionamento? Sennò non vendete. Sono stato chiaro?"
Domani c'è la Champions...
"Speriamo che domani sera le cose vadano bene. Il Villarreal è stato battuto dal Real Madrid, però proprio per questo probabilmente avrà una reazione. Poi giocano in casa, hanno uno stadio dalla parte loro, il che è molto importante. Però io confido molto nei nostri ragazzi, non ho mai avuto dubbi nell'allenatore. Come avete visto io sono stato sempre silente, non ho fatto commenti, né ho dato giudizi. Perché cosa puoi giudicare? Uno che ha vinto tanto e finalmente poi si è rimesso a tre dietro. Probabilmente quella è la compagine che gli si addice di più, che gli dà più sicurezza e quindi, avendo abbandonato il 4-3-3, per il momento abbiamo avuto successo contro una squadra mica da poco, perché il Frosinone è una squadra vera con la S maiuscola".
UEFA Champions League 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Villarreal | Napoli |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




