Al Bentegodi vince la noia: la sfida salvezza tra Verona e Lecce termina a reti bianche
Verona-Lecce si sviluppa su ritmi bassi e senza grandi spunti, con un primo tempo povero di spettacolo. Le due squadre si affrontano soprattutto a centrocampo e faticano a rendersi pericolose negli ultimi metri, complice una scarsa precisione nella rifinitura. Le uniche vere occasioni arrivano in rapida sequenza per il Verona poco dopo il quarto d’ora: prima Belghali sfugge alla difesa e si presenta davanti a Falcone, bravo a respingere, poi lo stesso portiere del Lecce si ripete su un tentativo di Akpa Akpro. Da quel momento il gioco si spegne, tra molti contrasti e poche giocate pulite, fino all’intervallo senza ulteriori emozioni.
Ripresa più vivace ma risultato invariato
Nel secondo tempo cresce il Lecce, che alza il ritmo soprattutto grazie alle iniziative di Banda, tra i più vivaci in campo. L’esterno giallorosso crea due occasioni importanti: al 74’ sfiora il gol con un tiro-cross insidioso che sorprende Montipò, e un minuto dopo serve un pallone invitante che Cheddira non riesce a sfruttare. Nel finale il Verona trova anche la rete con Edmundsson, però annullata per fallo su Falcone dopo il check arbitrale. Dopo cinque minuti di recupero il match si chiude sullo 0-0: un punto che avvicina il Lecce alla salvezza, mentre l’Hellas rimanda ancora la certezza della retrocessione.
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