Ghoulam svela: "Potevo recuperare con calma, ma volevo vincere col Napoli"
Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha incontrato gli studenti dell’Università della Calabria identro il progetto “Unical Games” organizzato in collaborazione con Beclay Agency. Di seguito l'intervista che l'ex azzurro ha rilasciato al Corriere della Sera, partendo dal ritiro dal calcio giocato: "L’ho fatto perché mi sono trovato in un mondo diverso, senza i valori con cui sono cresciuto, in cui i ragazzi ambivano ai grandi palcoscenici non sostenendo il percorso con i dovuti sacrifici. Poi avevo già fuori il nuovo mondo che m’aspettava".
Su Napoli: "Lì ho capito cosa significasse rappresentare un popolo e una città, avevo tanta riconoscenza per i napoletani. Forse anche per questo motivo mi sono infortunato, ho fatto più di quanto potesse il mio corpo. Ho subito quattro operazioni: tre ad un ginocchio e una all’altro".
Sull'infortunio del primo novembre 2017, rottura del crociato contro il Manchester City: "Potevo recuperare con calma e, invece, ero mosso dalla volontà di vincere al Napoli, di ripagare la fiducia della gente".
Ghoulam era uno dei terzini sinistri più forti al mondo: "Sognavo il Real Madrid ma il mio procuratore me lo sconsigliava, Marcelo era ancora giovane. Tante squadre mi volevano ma sono fortunato, ho giocato nel Napoli. Che gioia finire nell’undici storico, sono nel murales all’esterno del Maradona. Ci porterò i miei genitori e i miei figli".
Sulla scelta di ADL di puntare su Allegri: "Può essere una scelta vincente come Conte che ha portato a casa uno scudetto e una Supercoppa. È un ottimo allenatore, secondo me può capire subito cosa significa essere al Napoli perché quando è arrivato al Milan era dipinto come un fenomeno. Penso sia un allenatore molto bravo, mi auguro e credo che possa fare molto bene, non penso che le difficoltà del Milan dipendano da lui, da quando è andato via Pioli hanno fatto fatica, quindi ha dei problemi ormai da qualche anno".
Il punto di forza del Napoli è la società: "Si può essere d’accordo o meno con il presidente De Laurentiis ma ha dato al Napoli ciò che non hanno le altre concorrenti in serie A: la stabilità che è la chiave con cui sono arrivati i successi. Credo che il Napoli possa essere ancora molto competitivo, può dire la sua anche nei prossimi anni ma deve crescere riguardo agli incassi, altrimenti diventerà dura al cospetto della forza dei fondi d’investimento che stanno entrando sempre di più nel calcio. Parlo dello stadio e del centro sportivo che sono fondamentali".
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