Parma, Rinaldi MVP col Napoli: "Che emozione! Vi dico la parata più difficile"

Parma, Rinaldi MVP col Napoli: "Che emozione! Vi dico la parata più difficile"TuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:10Serie A
di Davide Baratto

Filippo Rinaldi, giovane portiere del Parma che ha esordito in Serie A contro il Napoli vincendo il premio di MVP, ha partecipato a un incontro con la stampa parlando delle emozioni dopo la gara allo Stadio Maradona e di molto altro. Di seguito le sue parole raccolte da TMW.

Qual è stata la parata più difficile?
"La seconda su Hojlund. La prima è stata più istintiva, con un po' di fortuna sulla ribattuta, dopo son stati bravi i miei compagni a permettermi di riprendere la palla. La seconda è stata invece stilisticamente più bella".

Siete stati accusati di aver solo difeso, soprattutto da Napoli, vi ha dato fastidio?
"Noi abbiamo fatto la partita che si doveva fare, è l'evoluzione che ti indirizza su quello che devi fare, noi ci siamo difesi bene e l'importante è questa".

Come le è cambiata la vita?
"È solo un passo in più, un passo importante in una carriera chiaramente, ma lo devo vedere, solo come una grande soddisfazione che mi sono tolto dopo anni di lavoro. Devo continuare a lavorare cosi".

Cosa le è rimasto di quella sera?
"La cosa che mi ha stupito di più e che mi porterò dietro è l'abbraccio con i compagni a fine partita. Quando arrivi a inizio anno, come un portiere che arriva dalla Serie C, non ti aspetti questo affetto, è un ricordo importante che porterò con me".

L'abbraccio finale con Corvi ha un significato particolare.
"lo e lui siamo cresciuti insieme calcisticamente, sono contento quando fa bene lui come sono contento che è contento quando faccio bene io. Siamo due bravi ragazzi che lavorano forte, credo che questo sia l'importante, ci spingiamo a far meglio a vicenda".

Quando ha scoperto che avrebbe giocato?
"Due ore prima della partita, ho parlato con il mister e il preparato dei portieri, è stata una bella emozione ma non ho avuto tempo di farmi prendere da altre emozioni, ho dovuto pensare subito alla partita".

Inaspettato quindi?
"Sì, ci speravo ma sicuramente non ne ero sicuro, ho lavorato per farmi trovare pronto".