GRAFICO - Ecco il 2-2-4-2 verticale di Ancelotti: con meno possesso e metà dei passaggi ha devastato Spalletti

Il Napoli ammirato ieri al San Paolo si avvicina molto all'idea di calcio verticale di Carlo Ancelotti, non a caso molto soddisfatto nel post-partita.
20.05.2019 10:10 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
GRAFICO - Ecco il 2-2-4-2 verticale di Ancelotti: con meno possesso e metà dei passaggi ha devastato Spalletti

di Antonio Gaito - Il Napoli ammirato ieri al San Paolo si avvicina molto all'idea di calcio verticale di Carlo Ancelotti, non a caso molto soddisfatto nel post-partita. Gli azzurri hanno dominato i nerazzurri sotto ogni punto di vista, pungendo in verticale con grande efficacia ed è emblematico - per chi è ancorato al bel gioco solo come supremazia territoriale e di fraseggio continuo - il dato finale con il Napoli che ha chiuso appena al 45% di possesso, con soltanto 373 passaggi riusciti contro i 512 dell'Inter e praticamente le stesse azioni manovrate (24 contro i 26).

Ancelotti ha cambiato nuovamente disposizione in fase di costruzione, ricordando probabilmente le difficoltà dell'andata sulla pressione dell'Inter. Non più 3-1 come a Ferrara, con Allan affiancato due centrali, ma un 2-2 sfruttando la superiorità contro l'unica punta di Spalletti ed un doppio play a sorprendere uno tra Nainggolan e Gagliardini, il primo lontano dalla forma migliore ed il secondo con un passo troppo diverso da Allan e Zielinski.

La grafica delle posizioni medie in possesso ci conferma la scelta della prima uscita e ci suggerisce anche la strategia in fase di sviluppo: un 2-2-4-2 o 2-2-5-1, con Ancelotti che ha sfruttato anche Mertens per avere fino a 5 giocatori per ricevere tra le linee. Soprattutto Callejon e Fabian, molto accentrati e spesso col corpo già orientato verso la porta avversaria, hanno devastato l'Inter che non è riuscita a leggere i movimenti. Nella ripresa Spalletti è corso ai ripari con Icardi per Politano, non al meglio, passando ad una sorta di 3-5-2, ma le cose non sono migliorate col Napoli che è tornato ad abbassare Allan a tre e ad avere un'uscita pulita. In questo senso determinante anche la presenza di Albiol, per distribuire le responsabilità e non finire sempre prevedibilmente sul piede di Koulibaly, ma anche perché lo spagnolo spesso ha anche trovato direttamente la verticale.  Ed in attacco Callejon e Fabian sono saliti ulteriormente, quasi sulla stessa linea di Mertens, rompendo la linea difensiva dell'Inter, senza protezione e costretta a delle scelte in ogni azione. Interpreti come Zielinski e Fabian hanno trovato la loro collocazione e stanno razionalizzando le loro scelte. In un contesto di un Napoli che sta aggiungendo più identità ed è capace di ragionare tatticamente, soprattutto quando è in fiducia, per portare persino autonomamente i giusti correttivi in alle contromosse degli avversari.