Il crimine commesso dal Napoli: rispettare la legge. Ma l’avete letta l’inutile sentenza del Giudice Sportivo?

Tutte le decisioni prese dal Giudice Mastrandrea, perdono di ogni significato leggendo un passaggio chiave
15.10.2020 18:10 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
Il crimine commesso dal Napoli: rispettare la legge. Ma l’avete letta l’inutile sentenza del Giudice Sportivo?

(di Arturo Minervini) - Bandiere al vento, come parole che non resteranno certe memorabili. Ai piedi un feticcio, genuflessi al solito dio che è tutti i colori e non è nessun colore. Quante reazione ha scatenato la sentenza del Giudice Sportivo su Juventus-Napoli, una versa stangata: sconfitta per 3-0 e punto di penalizzazione per gli azzurri. E pure in ginocchio sui ceci sull’erba dello Juventus Stadium, che non si sa mai.

Eppure, primi di esultare tappandosi occhi, orecchie e cervello, basterebbe leggere e (sforzo forse eccessivo per alcuni), provare a comprendere. Tutte le decisioni prese dal Giudice Mastrandrea, perdono di ogni significato leggendo un passaggio chiave delle motivazioni che hanno giustificato sul piano giuridico quella decisione. 

“È preclusa ogni valutazione sulla legittimità di atti e provvedimenti, in qualunque forma adottati, delle Autorità sanitarie e territoriali posti in essere a tutela della salute di singoli o della collettività”.

Capito? Il Giudice dice di non poter in nessuno modo esprimere valutazioni su interventi di Autorità Sanitarie territoriali a tutela della salute. Capito? È come se un Giudice venisse chiamato per prendere decisioni su un divorzio, prende una decisione, ma dice che gli è preclusa ogni valutazione sull’istituto del matrimonio. Ma di che stiamo parlando?

È chiaro che il provvedimento dell’ASL rappresenti la centralità della questione, prendere una decisione senza prenderla in considerazione in maniera completa, toglie di fatto valore alla decisione stessa.

Ergo, il Napoli andrà dritto per la propria strada. Ergo, pensare di punire chi ha rispettato una legge superiore nella gerarchia delle fonti rispetto al Protocollo, non ha basi giuridiche. Saremmo di fronte ad un atto rivoluzionare, una pugnalato allo stato di diritto: punire chi ha rispettato la legge, incentivando un comportamento che avrebbe potuto indurre a commettere un reato penalmente perseguibile com’è la violazione dell’isolamento fiduciario in periodo di pandemia.

Siamo solo al primo passaggio, quasi scontato, di un percorso che dovrà dare soddisfazione alle ragioni del Napoli. Lo vuole la logica, il diritto, la legge che resta il riferimento prioritario su ogni ordinamento parallelo. Basterebbe leggere con un livello medio di attenzione la sentenza del Giudice Sportivo per capire quanto sia solo un modo per dire alla politica: questa patata bollente gestitela voi...