La condanna popolare ed il grande equivoco: Milik infiamma la discussione (ma non il mercato)

La condanna popolare ed il grande equivoco: Milik infiamma la discussione (ma non il mercato)TuttoNapoli.net
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 8 agosto 2019, 18:58Zoom
di Arturo Minervini
Calciomercato Napoli: tante voci su Icardi, ma nessuna ipotesi concreta per l'acquisto di un centravanti. E Milik fa discutere...

(di Arturo Minervini) - Oggi scrivere di Arek Milik è rischioso, rischiosissimo. È come piazzarsi un centro in mezzo al petto ed urlare ‘Aprite il fuoco’. Situazione già vissuta, al palato un gusto che torna come familiare. Il Napoli crea tanto, tantissimo, anche contro il Barcellona ma finalizza poco. Sbaglia Mertens, sbaglia Milik che finisce ancora una volta sulla graticola. La condanna popolare si è subito abbattuta sull’attaccante polacco, anche in virtù delle tante voci e spesso suggestioni suggerite da questo mercato estivo. Il nome di Maurito Icardi, l’idea di prendere il bomber argentino (smontata in origine da De Laurentiis, prima di una parziale apertura) ha forse contribuito ad un clima che si fa difficile per l’attaccante polacco. 

Il punto centrale è questo: cosa ci si aspetta da Milik? Quanto, nel giudizio sul classe ’94, incidono i precedenti centravanti che hanno vestito l’azzurro: prima Cavani, poi Higuain? Insomma, due dei primi cinque centravanti al mondo fino a pochissimo tempo fa. Due che in azzurro hanno fatto cose incredibili, due che poche volte sbagliavano un’occasione che gli capitava in area di rigore. Arek è al livello del Matador e del Pipita? Evidentente no, ma questo non lo si scopre oggi. È un ottimo giocatore? Assolutamente sì. Ha le caratteristiche del bomber d’area di rigore? Non propriamente. 

“È più completo di Icardi aveva" detto Ancelotti” esaltando la grande duttilità del polacco, capace anche di giocare per i compagni e fornito di ottima tecnica. Il vero equivoco è proprio questo: cosa ci si attende dal classe ’94? Se 20 reti in stagione sembrano raccontare un fallimento, chiaramente c’è un difetto di comunicazione, un corto circuito dell’opinione che finisce per corrompere in parte i giudizi. L’altra domanda da porsi è la seguente: il Napoli può permettersi un centravanti più forte di Milik?

Fuori i nomi. Si parlava prima di Icardi, ma quanti altri in Europa complessivamente potrebbero rappresentare un salto di qualità rispetto a Milik? Eliminati i nomi di calciatori per ovvie ragioni irraggiungibili come Lewandowski, Suarez e quelli di quella categoria, chi rimane? Perché non provare a valutare la situazione nel complesso: col Napoli che ha Milik e Mertens, due giocatori molto diversi, da utilizzare nel ruolo di prima punta? In qualche modo complementari, capaci di incidere in maniera diversa a seconda delle esigenze. 

Su un punto bisogna trovare un punto d’intesa: il Napoli sarebbe migliorabile in quello slot? Probabilmente sì. Ma ciò non significa che esistano le condizioni per farlo, almeno nell’immediato. Perché certe condizioni le fissa il mercato e se Icardi vuole, non da oggi, la Juve, non è che ci si possa fare molto. Meglio andare dunque a scommettere su uno straniero, che non conosce il nostro campionato, o provare a dare continuità ad un ragazzo che ha comunque mostrato di avere grandi colpi? La scelta della società, fino a questo punto, pare propendere sulla seconda possibilità. Staremo a vedere se sarà così fino a fine mercato…