Lo chiamavano Batigol: la storia incredibile di Di Lorenzo ed il blitz a notte fonda per acquistarlo

La storia di Giovanni Di Lorenzo è di quelle che ti riconciliano con il calcio, anzi con la vita
19.09.2019 16:57 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lo chiamavano Batigol: la storia incredibile di Di Lorenzo ed il blitz a notte fonda per acquistarlo

(di Arturo Minervini) - “San Giovanni non vuole inganni”. Nella giornata che Napoli dedica al suo Santo prediletto, Gennaro, rubiamo un’espressione popolare per introdurre un tema caldo. Non sarà un Santo, ma per la sua prestazione contro il Liverpool qualcuno gli avrà dedicato qualche preghiera, perché da uno all’esordio in Champions era davvero impossibile aspettarsi di più. La storia di Giovanni Di Lorenzo è di quelle che ti riconciliano con il calcio, anzi con la vita. È una storia che non vive su una linea retta e senza ostacoli nel percorso tra aspettative e successo. L’unica costante nel suo percorso, fatto invece di continue ed oscillante discese e salite, c’è quella del duro lavoro che lo ha portato a meritarsi la sua prima notte nelle favole contro i campioni d’Europa in carica.

Lo chiamavano Batigol. Cresciuto classicisticamente nella Lucchese, la parabola di Giovanni non parte da laterale, bensì da attaccante: “Tra i ragazzi del Val d’Ottavo ero chiamato Batigol perché avevo colpi da bomber vero. È stato Tiziano Bizzarri, ai tempi della Lucchese, a farmi arretrare. Più che altro per necessità. Non c’erano difensori“. Una assenza che diventa una grande opportunità per Di Lorenzo, che viene notato dalla Reggina che lo fa esordire in serie B a 17 anni. Era il 29 maggio del 2011. Sembra l’inizio dell’ascesa, ma non sarà così. Ancora la Lega Pro col Cuneo, la B con la Reggina e di nuovo il passo del gambero con la maglia del Matera in Lega Pro. 

Il 30 aprile del 2017 gioca contro il Monopoli, collezionando la sua 94esima presenza in serie C. Sembra che quella stia diventando la sua dimensione, a cavallo tra la C e la cadetteria. Nell’estate del 2017 torna in Toscana ed arriva l’occasione della vita perché quella squadra punta alla promozione e la ottiene. Eccola la Serie A. Sudata, sognata, faticata. La prima nella massima serie arriva il 19 agosto del 2017 contro il Cagliari e proprio contro gli isolani, nel match di ritorno segna anche la sua prima rete in serie A. Saranno poi ben 5 le marcature a fine torneo, tutte realizzate nel girone di ritorno. L’ultima la segna contro il Torino il 19 maggio, giocando una gara straripante. Eccola la grande occasione, quella che aveva ricorso per tutta la vita. 

La chiamata in piena notte. La prestazione contro i granata convince il Napoli: è quello l’uomo giusto a cui affidare la corsia destra. Giuntoli telefona a Giuffredi, agente del ragazzo, quando ormai è quasi giorni per bloccarlo in maniera definitiva dopo alcuni sondaggi. Il matrimonio tra il Napoli e Di Lorenzo viene di fatto ratificato in quella notte. Una notte che era preludio di un grande traguardo, rincorso per i campi di provincia di tutta Italia. Dalla C alla Champions League in 2 anni, senza nessuna paura. Con la testa alta di chi sa cosa vuol dire ‘Sacrificio’ e sa di aver potuto contare solo sulla propria forza di volontà. Come non tifare per un ragazzo così?