Meret: "Si parla della barriera, ma il mio errore è stato un altro! In Italia poco ritmo, in Europa è diverso. Sull'Atalanta ed il San Paolo..."

Dopo l'errore contro l'Arsenal, Alex Meret ha il tono di voce abbastanza cupo, quasi come fosse immusonito.
20.04.2019 13:41 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Meret: "Si parla della barriera, ma il mio errore è stato un altro! In Italia poco ritmo, in Europa è diverso. Sull'Atalanta ed il San Paolo..."

Dopo l'errore contro l'Arsenal, Alex Meret ha il tono di voce abbastanza cupo, quasi come fosse immusonito. Ma ha voglia di riscatto. A 22 anni sbagliare è lecito, lui lo sa e vuole ripartire. Il portierino azzurro ha parlato di questo e tanto altro ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: "Sto bene. Fisicamente bene, mentalmente provo ad eliminare la partita con l'Arsenal e ripartire per il campionato. Arrivati a questo punto si sapeva che tutte le squadre sono forti. Sapevamo il valore dell'Arsenal e il nostro, è stato difficile, abbiamo fatto il possibile. Purtroppo per episodi e bravura degli avversari non siamo riusciti ad andare avanti. Bravi loro, noi ora pensiamo al campionato".

Sull'andata: "L'Arsenal ha messo subito gran ritmo, noi dovevamo essere più concentrati, attenti e precisi nei passaggi. Loro sono stati fortunati nel secondo gol. Ci abbiamo provato a rimetterla in piedi, siamo stati anche sfortunati, ma dovevamo avere un atteggiamento più aggressivo".

Cosa non rifaresti in occasione di quella punizione di Lacazette? "Ho letto qualcosa sulla barriera messa male, ma su una palla centrale devo scegliere un lato su cui piazzare la barriera e mettermi dall'altro. Ho sbagliato nell'anticipare il movimento del passettino a destra, non dovevo farlo perché non dovevo aspettarmi solo la palla sopra la barriera. E' un errore, sbagliamo tutti, penso sia giusto cancellarlo subito e ripartire".

Sul San Paolo: "Ci carica, i tifosi sono importantissimi. Vorremmo avere lo stadio pieno ogni domenica. Si vive una bella atmosfera, col San Paolo pieno per gli avversari è difficili. Ci sono state gare emozionanti, come quelle in Europa, sarebbe bello vederlo pieno anche in campionato".

Sulla classifica: "Dobbiamo guadagnarci il secondo posto sul campo. Dobbiamo trovare le motivazioni in noi stessi, per il gruppo, per i tifosi, per la città. Ora non dobbiamo abbassare la concentrazione e sottovalutare le gare che ci mancano. Non sarebbe giusto. Siamo un gruppo serio, abbiamo sempre dato tutto e lo faremo fino a fine campionato".

Sulla sfida con l'Atalanta: "Si gioca in casa e questo è un punto a nostro favore. Tra quelle che ci mancano è la partita più difficile, insieme a quella con l'Inter. L'Atalanta gioca bene a calcio, dovremo essere bravi a non subire il loro gioco, comandarlo e provare a portare a casa i tre punti".

Cosa fai nei pre-partita? "Nel viaggio in pullman ascolto musica. Appena scendo silenzio totale, mi concentro su cosa fare, ripasso mentalmente le cose che mi servono. Cerco di isolarmi, penso solo alla partita".

Secondo te perché l'Italia è già tutta fuori dall'Europa? "Negli altri campionati il ritmo è più alto, noi non siamo abituati. Poi vai in campo e fisicamente magari paghi la loro forza, la loro corsa. Noi siamo più bravi tatticamente, ma nel calcio moderno non basta solo quello, bisogna avere un po' di tutto. Il Napoli comunque è uscito contro una grandissima squadra, questo non deve togliere nulla al percorso fatto, che è stato comunque positivo".

Sul miracolo su Aubameyang: "In quella situazione di uno contro uno si prova a chiudere quanto più specchio è possibile, sperando che ti calci addosso. Fortunatamente mi ha beccato il braccio e la palla è andata fuori, è stata una bella parata ma sfortunatamente non è servita a superare il turno".

L'attaccante più complicato che hai affrontato? "Tantissimi sono forti. Di Natale è quello che mi ha impressionato di più per qualità, tiro, tecnica. Per fortuna ce l'avevo in squadra e non contro".

Zoff ha detto che sei il suo erede. "Fa molto piacere, è motivo d'orgoglio. Sentire queste parole da un portiere che ha fatto la storia è un piacere, lo ringrazio molto, io farò sempre di tutto per migliorare".

Sull'Europeo Under 21: "Siamo un gruppo forte, giochiamo in casa e questo può darci una spinta per arrivare in fondo. Non si può sbagliare nemmeno una partita a causa della formula, abbiamo un girone tosto, ma sappiamo il nostro valore, possiamo fare bene. Giocando in casa c'è ancora più voglia di dimostrare il suo valore".

Cosa si aspetta Meret dall'Uovo di Pasqua? "Far bene nelle ultime sei partite e ripartire al meglio dalla prossima stagione".

Un appello ai tifosi."Ai tifosi voglio dire di continuare a seguirci sempre, anche se il periodo non è dei migliori. Abbiamo bisogno del loro supporto, del loro tifo. Li aspettiamo in tantissimi allo stadio ogni domenica".