Scandalo a Perugia: Chi aveva promesso a Suarez l’ingaggio da 10 mln?

22.09.2020 16:37 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
Scandalo a Perugia: Chi aveva promesso a Suarez l’ingaggio da 10 mln?

(di Arturo Minervini) - È il caso del giorno, al punto che viene da fare quelle risate isteriche osservando un paese che viaggia sempre sui binari dell’aiutino, del ‘c’ho un cugggino che lavora al comune’ e del conosco uno che è il cognato, dello zio, del nipote, del trisavolo di un pezzo grosso all’Università. Ecco, forse sarà capitato proprio questo tipo di conoscenza a Luis Suarez, finito sotto i riflettori per l’ennesima evidenza sociale dell’irresistibile voglia di andare oltre le regole. Del denaro, che si fa oppressore delle procedure, di quelle che invece non lasciano scampo ai chi in paradiso non ha santi e in banca non versa cifre con tanti zeri da rischiare di perdere il conto.

Sulla vicenda di Perugia, qualche riflessione va fatta. La prima: chi ha spinto gli esaminatori a stendere un tappeto rosso a Suarez? Quali sono state le motivazioni? Esiste un mandante del tutto? Cosa sappiamo al momento? Ecco, forse partiamo da lì.

Se Suarez ‘non spiccica una parola d’italiano’, come raccontano i protagonisti della vicenda nelle intercettazioni raccolte dalla Guarda di Finanza, chi si sarà accordato con l’Università di Perugia? Vero, per i professoroni di Perugia non sarebbe stato un problema dialogare in spagnolo con l’attaccante, ma c’è qualcosa che comunque non torna.

Selvaggio Sarri (che rocambolesco e meraviglioso caso di omonimia), Colonnello della Guardia di Finanza che coordina le indagini sul caso Suarez ha dichiarato pubblicamente, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, che "LaJuventus era intenzionata a tesserare il giocatore e l’Università era disponibile nel far sostenere l’esame. La Juve ha organizzato l'esame, al momento non è indagata". Primo tassello.

Spulciando altre frasi emerse dalle intercettazioni, si fa riferimento al fatto che quell’esame avrebbe portato Suarez ad avere un vantaggio economico dal superamento dell’esame: “Non dovrebbe, DEVE, passare perché con 10 milioni a stagione di stupendo non glielo puoi far saltare perché non ha il B1”. Cosa dovrebbe saltare? A cosa fa riferimento l’intercettato? Suarez aveva un regolare contratto con il Barcellona, è chiaro che si faccia riferimento ad un nuovo contratto. Da firmare con chi? Cosa sapevano gli esaminatori? Che tipo di informazioni li ha portati a fare certe affermazioni?

Ancora dalle intercettazioni:Hai una grande responsabilità perché se lo bocciati ci fanno gli attentati terroristici”. Con questo tipo di terminologia, si può essere sereni nello svolgimento del proprio lavoro? Qual è la ‘minaccia’?

Una pagina triste, marcia, ammuffita dell’Italia che non deve stupire. Clientelare, ontologicamente clientelare. Viziata nelle abitudini, corrotta nella burocrazia, prona dinanzi ai potenti. Oggi è un giorno brutto, che va a scoperchiare un vaso degli orrori che è passato sotto gli occhi di tanti, troppi, rimasti, in silenzio. La speranza è, ma è una fiammella piccola in mezzo ad un uragano, che non si diano in pasto all’opinione pubblica i soliti spaventapasseri da marchiare come disonesti. Lasciando impuniti i veri colpevoli.