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Lista Napoli, il punto di Caporale: "Ecco i possibili movimenti e scelte del club"

Lista Napoli, il punto di Caporale: "Ecco i possibili movimenti e scelte del club"
Oggi alle 20:30Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
A Radio Tutto Napoli, Carlo Caporale sulla lista del Napoli: margini ristretti di manovra, servono due o tre tagli prima di poter acquistare

Il nostro opinionista Carlo Caporale, giornalista è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania. Di seguito le sue parole.

Il reparto difensivo del Napoli sta soffrendo: Buongiorno e Beukema non sono disponibili, Juan Jesus è partito e Gila non è arrivato. Come si risolve?

"Il problema non dovrebbe essere strettissimo, ma Beukema resterà ancora fermo ai box, forse anche per la seconda giornata di campionato. Le dinamiche del mercato hanno portato Gila a una valutazione fuori dai parametri napoletani: è andato al Milan per una cifra spropositata, 30 milioni per un giocatore con poco contratto rimasto, mi sembrano fuori mercato rispetto alle attuali disponibilità del Napoli. Bisognerà fare con quello che c'è, valutando le opzioni disponibili."

La questione lista è un problema reale e concreto per il Napoli. Come stanno le cose?

"Il ragionamento è molto semplice: non puoi prevedere i movimenti di mercato senza tener presente il discorso lista, che al momento rende il Napoli con margini molto ristretti di manovra, a meno che non si voglia puntare in larga parte sui giocatori nati dal 2004 in avanti, i cosiddetti under, che sono tesserabili senza limiti. Parto dalla composizione della squadra per ruoli: per compilare una rosa equilibrata devi avere due giocatori per ogni ruolo. Sui portieri non ci sono problemi: Contini è cresciuto nel vivaio e non occupa posto in lista, Meret e Milinkovic-Savic coprono il ruolo. Chi non verrà scelto come titolare potrebbe chiedere la cessione, ma non dovrebbe essere un grosso problema. I problemi iniziano in difesa. A destra abbiamo Di Lorenzo e Mazzocchi tra gli over tesserabili; come centrali Rrahmani e Beukema da una parte, Buongiorno e Rafa Marin dall'altra; a sinistra Spinazzola — che però rientra nella lista formazione italiana — Olivera e Gutierrez. Per inserire un altro difensore il Napoli dovrebbe rinunciare o a Rafa Marin, che quest'anno è rientrato dal prestito al Villarreal, o a Mazzocchi. Per fare un esempio, il nome di Solet è circolato, così come quello di Gatti citato da qualche ascoltatore, oppure si potrebbe ripiegare su un under come Tiago Gabriel del Lecce. Potrebbero anche decidere di escludere Buongiorno dalla lista fino a gennaio. A centrocampo le coppie sembrerebbero già formate: McTominay e Anguissa da una parte — Anguissa dovrebbe rientrare nel discorso rosa dopo qualche tentennamento — Vergara e De Bruyne dall'altra, con Lobotka e Gilmour la coppia centrale davanti alla difesa. Qui non dovrebbero esserci necessità di intervento dal mercato. In attacco invece i problemi ci sono. A destra Politano, cresciuto in formazione italiana quindi non occupa spazio in lista. Ci sono Neres, Hojlund e uno tra Lukaku e Lucca al centro, mentre a sinistra abbiamo il solo Alisson. Il Napoli deve trovare un alter ego di Alisson, che sia Lang o Zeballos: serve una quarta ala. Lang già non è stato conteggiato dalla nostra redazione, quindi bisogna tenerne conto. Terrei anche Giovane in rosa perché è un jolly utilissimo: può fare prima punta, seconda punta, sottopunta, esterno — lo abbiamo visto protagonista sia con Spalletti che con Conte. In sintesi, saranno necessari probabilmente due o tre tagli non semplici, oltre all'innesto di un difensore e di un paio di attaccanti."

Vergara ha rinnovato fino al 2031. Era un passo obbligato?

"Credo che fosse un passo obbligato. Si parla tanto di giocatori giovani e Vergara lo è relativamente, ma è cresciuto nel vivaio e con il suo percorso — un po' lento, ostacolato da un grave infortunio — è arrivato alla prima squadra facendo molto bene l'anno scorso con 19 presenze. In quelle 19 presenze ha dato grande prova di sé e delle sue qualità, già intraviste da ragazzino. Era assolutamente il caso di prolungargli il contratto, di farlo proseguire nella sua crescita, che ha ancora margini di miglioramento, e di toglierlo dagli appetiti di mercato altrui."