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Rinnovo Vergara, De Rienzo: "Messaggio bellissimo. Mercato? Niente allarmismi”

Rinnovo Vergara, De Rienzo: "Messaggio bellissimo. Mercato? Niente allarmismi”
Oggi alle 14:15Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Jolanda Di Renzo a Radio Tutto Napoli commenta il rinnovo di Vergara, il lavoro di Allegri e il mercato del Napoli.

Jolanda De Rienzo, giornalista, è intervenuta sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Antonio Vergara ha rinnovato con il Napoli fino al 2031. Quanto è importante questa notizia?
"È vero, in realtà io ho scritto proprio questo commento al video postato dal Napoli su Instagram: questo video gasa. L'aggiunta di quel '2031', quando si allarga l'inquadratura con Vergara, è qualcosa di meraviglioso. Era un rinnovo che era nell'aria, ne ha parlato il direttore Manna, ne ha parlato anche lo stesso Vergara sul palco rispondendo alle domande dei tifosi. Finalmente è arrivato l'annuncio. È una bellissima tradizione quella di confermare, grazie al talento e al lavoro, un giocatore napoletano con la maglia del Napoli. È un bel messaggio anche per i ragazzi che vogliono fare questo mestiere: devono sapere che bisogna divertirsi. È il consiglio che ha dato Vergara quando un piccolo tifoso gli ha chiesto come si diventa un calciatore. Lui ha risposto che la prima regola è divertirsi, poi servono passione e grande professionalità, qualità che lui stesso ha sempre dimostrato. E poi non chiamiamolo più giovane giocatore, perché in Italia si fanno sempre polemiche: Vergara non è più un giovane, è un calciatore che potrebbe avere la maglia da titolare in molte squadre di Serie A e può giocarsi le sue possibilità anche quest'anno con il Napoli."

Che impressione ti stanno facendo gli allenamenti del Napoli di Allegri?
"Ho registrato pareri discordanti. C'è chi, abituato agli allenamenti di Conte, ha detto che si fa poco in campo e che c'era bisogno di questa leggerezza. Io credo che, oggettivamente, quando c'è un allenatore vincente come Allegri, bisogna aspettare i primi risultati prima di criticare. Sicuramente sono allenamenti dove l'aspetto atletico è meno imponente rispetto a quelli di Conte, però la ricerca continua del gesto tecnico e della qualità può migliorare alcuni giocatori. Anche nell'impostazione sono due allenatori completamente diversi: Conte dice di avere bisogno dei giocatori per esprimere il suo gioco, Allegri invece vuole prima capire il materiale umano e tecnico che ha a disposizione per scegliere il piano tattico da portare in campo. Dopo la prima amichevole, che non è andata bene anche per un po' di sfortuna, perché c'è stata una traversa e nel secondo tempo il Napoli non meritava un passivo così pesante, si sono già visti alcuni accorgimenti. C'è più attenzione nel tenere o spezzare la linea difensiva e nelle esercitazioni sui cross, dove i giocatori devono occupare le posizioni corrette e provare a fare gol. È un Napoli che segna ancora poco e questa è una cosa da migliorare. Continua ad avere qualche distrazione difensiva, soprattutto per errori individuali, ed è un altro aspetto da correggere. Allegri non poteva riuscirci in nove giorni e magari non ci riuscirà nemmeno al termine dei due ritiri. Probabilmente serviranno anche alcune giornate di campionato, quindi credo che ci voglia pazienza prima di giudicare."

Tra liste e mercato, c'è motivo di essere preoccupati dopo la conferenza di Giovanni Manna?
"No, credo che preoccupazioni non ce ne siano. Il Napoli sa di dover cedere alcuni giocatori per una questione numerica della rosa e anche per rientrare di parte degli investimenti fatti nelle ultime due stagioni. Non perché il club non sia sano o non abbia la possibilità di investire. Obaretin, ad esempio, è seguito dal Genoa e ci sono diverse operazioni in uscita che si stanno concretizzando. Anche Cheddira, arrivato in ritiro per sostituire Lucca che starà fermo due settimane, era destinato al Frosinone. Io non vedo particolari preoccupazioni, se non per il difensore centrale, perché l'infortunio di Buongiorno è l'unica cosa che, per stessa ammissione di Giovanni Manna, ha complicato i piani. Zeballos e Favasuli sono obiettivi di cui parliamo da tempo e il Napoli non ha fretta. I programmi sono chiari e queste operazioni potranno essere concluse nella seconda parte del mercato. I tifosi devono stare tranquilli perché il Napoli ha una rosa solida. I problemi sono sempre gli stessi, il difensore centrale e l'alternativa a Di Lorenzo, ma sono questioni risolvibili e non credo possano trasformarsi in complicazioni pesanti."

Ti aspetti una grande risposta dei tifosi tra la presentazione della squadra e l'amichevole contro la Carrarese?
"Ho visto tantissimi tifosi oggi ed è stato bellissimo. C'è un'atmosfera pazzesca. Mi aspetto lo stesso entusiasmo che ho respirato questa mattina e mi auguro che il Napoli possa rispondere sul campo dopo la partita contro l'Arezzo. Fino a questo momento considero il ritiro positivo, al di là degli aspetti tecnici e tattici. Noi in Italia siamo tutti allenatori, però credo che si sia respirata una grande positività e questo è un gran bel segnale."

Che idea ti sei fatta sulla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale?
"Credo che bisogna far lavorare le persone. Se mi chiedi se mi entusiasma il nome di Pirlo rispetto a quello di Guardiola, è naturale che la risposta sia sì per Guardiola. Ma se ci sono professionisti come Baldini e Leonardo che hanno deciso di portare avanti questo progetto, io devo rispettarli e aspettare i risultati sul campo. Ripeto, personalmente a quel punto preferirei Baldini, se mi chiedi la mia opinione, però non posso essere contrario a prescindere a un allenatore della Nazionale semplicemente perché io ne avrei scelto un altro."