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Forgione: "Forse è il momento di mercato più difficile dell'era ADL"

Forgione: "Forse è il momento di mercato più difficile dell'era ADL"
Oggi alle 16:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

La conferenza stampa di Giovanni Manna ha lasciato qualche perplessità sulla situazione della difesa. 

"Assolutamente no. Anche perché, se mi si dice che si attende il rientro di Mathías Olivera, Olivera non mi sembra un punto di forza da centrale. Nella nazionale uruguaiana ha fatto danni, soprattutto in questo Mondiale, quindi non mi sembra che torni con le migliori carte in mano per poter dimostrare ad Allegri di poter ricoprire quel ruolo. Quindi cosa significa 'aspettiamo Olivera'? Mi sembra un modo per temporeggiare e, come hai detto tu, non è il miglior viatico per iniziare la stagione. Del resto i problemi sono chiari e quindi il Napoli aspetterà fino all'ultimo oppure cercherà di intervenire prima, perché evidentemente le criticità sono talmente evidenti. Anche se poi il Napoli, come ha detto giustamente Manna, non è una società in difficoltà, ci sono però dei parametri nei quali bisogna rientrare. C'è l'UEFA che sta monitorando e quindi bisogna prima vendere e poi acquistare."

Nel complesso, come hai valutato la conferenza stampa di Giovanni Manna? Che direttore sportivo hai trovato?

"Mi sembra un momento di difficoltà. L'ho detto prima e lo ribadisco: in questo momento la difficoltà è forte. Devo dire che forse è il momento più difficile della storia del mercato del Napoli di De Laurentiis. Ma questo lo dicevamo già due mesi fa, in tempi non sospetti, non lo sto dicendo adesso. L'ho detto anche a voi: sarebbe stata l'estate più probante per Manna che, per quanto giovane e promettente sia sul piano professionale, adesso ha veramente un gattone enorme da pelare."

Ci sono più incertezze che sicurezze. 

"Assolutamente sì. Le parole di Manna fanno filtrare indicazioni molto precise. Ha detto che Lukaku ha fatto sì un buon Mondiale, però il Napoli l'anno scorso ha speso parecchio per lui. Questo l'ha detto chiaramente. Tradotto in soldoni significa che è stata una scelta necessaria, anche perché Lukaku si era infortunato e lo sapevamo tutti. Adesso la necessità è quella di trovare una buona sistemazione per lui. È l'indiziato numero uno a uscire. Del resto io non lo vedo neanche nelle fotografie delle nuove maglie, né quella azzurra né quella bianca. Qualcosa ce lo fa capire. De Bruyne invece lo vedo negli scatti. Non vedo Lukaku. È vero che è andato e tornato, è stato poco a Napoli nella scorsa primavera, però se non c'è nelle foto è un altro indizio che mi fa pensare che probabilmente la società sia fermamente convinta di cederlo. Sta solo aspettando delle proposte."

Ieri è stata presentata anche la seconda maglia, chiamata "Napoles", che continua la sinergia con l'Argentina. Ti piace?

"È una maglia molto pulita, stilisticamente elegante. Ci vedo chiaramente un riferimento all'Argentina. Al di là delle sottili linee, in quei due spazi delimitati dalle righe io vedo l'azzurro e mi riporta molto alla maglia della nazionale argentina, pur restando ancorata al bianco. Del resto il nome della maglia lo fa capire e anche il video è stato girato a Buenos Aires. C'è poco da aggiungere. È un riferimento a questo ponte che si è creato tra Napoli e Buenos Aires. L'abbiamo visto anche cinque giorni fa con quello che è successo qui in città: c'erano tanti argentini arrivati in aereo e in treno dall'Italia e dall'Europa. Tutti ormai hanno capito che Napoli è la città sudamericana, l'enclave dell'Argentina in Europa. La maglia ripercorre questa filosofia. Diciamo che si è preferito mettere un po' più sullo sfondo lo scudetto con il Vesuvio e non il corsiero, come invece era accaduto con la prima maglia. Mi ha colto un po' di sorpresa questo piccolo scudetto del Napoli, perché credevo si seguisse ancora quella scia. Il corsiero nella prima maglia è molto piccolo e credo che la timidezza nel riproporlo trovi conferma anche nella seconda. A me quella maglia piace. Appena l'ho vista mi ha colpito. È singolare, diversa da quella che qualche anno fa aveva richiamato la maglia dell'Argentina. Meglio così, secondo me. Ha uno stile maggiore."

Antonio Vergara ha parlato del lavoro che Allegri gli sta facendo fare come mezzala. Può essere un'indicazione sul modulo del Napoli e sul possibile 4-2-3-1?

"Sì, io credo che si vada verso questa direzione. Ritorno alla difesa a quattro. Secondo me ci sarà molto lavoro in ampiezza. Del resto Vergara è uno che può giocare da mezzala, ma può svariare anche sulla destra e come sottopunta funziona bene. Fermo restando che il Napoli, sia sulla destra sia sulla sinistra, ha molta interscambiabilità, anche con Neres. Poi vediamo Lang che fine farà, ma c'è anche Allison. Il Napoli lavorerà molto in ampiezza quest'anno, deve farlo necessariamente, sfruttando le ali. Sperando che tutti siano al massimo dell'efficienza fisica, e qui mi riferisco a Neres che purtroppo è sempre un'incognita sotto questo aspetto. Però, se ci sarà questa efficienza fisica, io gongolo al pensiero di vedere Allison sulla sinistra, Neres sulla destra e, perché no, anche Vergara come sottopunta dietro."