TN - De Sanctis (team manager Roma): "Napoli, che ricordi! Chi ama non dimentica. Meret gran colpo, su Manolas..."

Lo ha detto Morgan De Sanctis, attuale team manager dei giallorossi ed ex portiere del Napoli, tra i premiati a "Inside The Sport"
28.05.2019 13:24 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: dal nostro inviato, Fabio Tarantino
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
TN - De Sanctis (team manager Roma): "Napoli, che ricordi! Chi ama non dimentica. Meret gran colpo, su Manolas..."

(dal nostro inviato, Fabio Tarantino) - "Manolas all'estero o in Italia in caso di cessione? Non mi occupo di mercato e non mi esprimo, dico solo che mi piacerebbe vederlo alla Roma...". Lo ha detto Morgan De Sanctis, attuale team manager dei giallorossi ed ex portiere del Napoli, tra i premiati a "Inside The Sport", primo premio nazionale organizzato dal Movimento Cristiano Lavoratori. Da ex numero uno, De Sanctis si esprime così sul collega Meret: "Tra i portieri più forti del suo ruolo, ha iniziato un percorso importante perché giocare a Napoli, alla sua età, è una grande opportunità ed anche responsabilità. Nei prossimi anni diventerà un riferimento per il calcio italiano e internazionale. Deve solo lavorare serenamente per ottenere i risultati che merita.

Dove può crescere? Ma no,  è un portiere completo, si tratta solo di accumulare partite, minuti, esperienza. Mi dicono sia intelligente, un ragazzo per bene, un gran lavoratore. Un profilo altissimo che il Napoli ha fatto bene ad acquistare.

Ricordi a Napoli? Ho vissuto quattro anni meravigliosi dove siamo sempre cresciuti. Un'esperienza bellissima. Com'è che si dice, chi ama non dimentica. Il mio ricordo è incredibile e spero che lo stesso valga per i tifosi nei miei confronti. 

Quale futuro per il Napoli? Sta avendo da tempo continuità di risultati. Purtroppo per tutti i club che hanno l'ambizione di poter vincere lo scudetto, in questa fase storica è complicato, perché la Juve è la società che ha più risorse a disposizione e le spende bene. Bisogna avvicinarsi col lavoro per essere sempre più competitivi e per mettere in difficoltà la Juve. L'anno scorso il Napoli c'era andato vicino e le altre società hanno il dovere di rompere questa egemonia, anche se ovviamente è difficile".