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Infortuni Napoli, il tema c'è ma non è esploso: analisi di una stagione diversa da quella di Conte

Infortuni Napoli, il tema c'è ma non è esploso: analisi di una stagione diversa da quella di ConteTuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:30In primo piano
di Daniele Rodia
A un anno dalla pesante emergenza fisica vissuta sotto la gestione Conte, gli azzurri convivono con diversi stop ma senza ancora un vero allarme infortuni.

Gli infortuni restano da anni un tema ricorrente in casa Napoli, ma la stagione in corso racconta una storia diversa rispetto a quella appena trascorsa. Lo scorso anno, l'unico comune denominatore delle tantissime lesioni muscolari che avevano colpito la squadra lungo tutto l'arco della stagione era stato individuato in Antonio Conte, costretto spesso a fare la conta degli uomini a disposizione con pochissime soluzioni alternative in panchina. Quest'anno, invece, un vero e proprio tema infortuni non c'è, o almeno non c'è ancora nella forma emergenziale vissuta nella scorsa annata.

Napoli, la lista degli indisponibili si allunga: da Buongiorno a McTominay

Eppure le lesioni e i traumi iniziano progressivamente ad accumularsi. Si parte dallo stop di Alessandro Buongiorno a inizio estate, un infortunio che ha condizionato la sua preparazione fin dal primo momento. A seguire, il problema cardiaco di Scott McTominay, che ha richiesto un intervento di ablazione e settimane di stop, e quello di Luca Marianucci, rimediato durante il ritiro di Castel di Sangro e mai del tutto risolto. Più recenti, invece, gli stop di Leonardo Spinazzola, di Alisson Santos, fermo da settimane, e la lesione di secondo grado che ha colpito Costantino Favasuli durante l'impegno con l'Under 21.

Napoli, un'emergenza ancora gestibile: la differenza rispetto alla scorsa stagione

Il quadro che emerge, dunque, è quello di una squadra che sta accumulando problemi fisici su più fronti, senza però essere ancora precipitata nella spirale emergenziale che aveva caratterizzato la gestione Conte. La differenza sostanziale, al momento, sta nella distribuzione dei problemi: nessun reparto specifico risulta decimato, e Allegri ha finora potuto gestire le assenze senza stravolgere radicalmente i propri piani. Resta da capire se questa relativa tranquillità reggerà all'urto del fittissimo calendario che attende il Napoli tra ottobre e novembre, quando il numero di partite ravvicinate potrebbe amplificare ulteriormente il rischio di nuovi stop muscolari.