Messi: "Da anni volevo giocare al San Paolo! Conosco la follia dei tifosi, ho parlato con Lavezzi..."

Lunga e interessante intervista di Leo Messi al Mundo Deportivo. Il campione argentino del Barcellona racconta cosa sta accadendo
20.02.2020 08:50 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Messi: "Da anni volevo giocare al San Paolo! Conosco la follia dei tifosi, ho parlato con Lavezzi..."

Lunga e interessante intervista di Leo Messi al Mundo Deportivo. Il campione argentino del Barcellona racconta cosa sta accadendo, cosa ha in mente per il futuro e cosa si aspetta dalla sfida di martedì: "Non riesco a pensare di lasciare il Barcellona. Se un altro club mi vuole non ci sono problemi, ma vorrei continuare a vincere col Barcellona. 

Sfida al Napoli? Da tanto tempo volevo giocare al San Paolo ma non mi era mai capitato. Ora è arrivato il momento e sono molto entusiasta di vedere com'è, anche se è un altro stadio dato che è stato rinnovato e la gente è diversa. Ma l'esperienza di giocare lì sarà molto bella.

Tifosi? Conosco i napoletani e la loro follia per il calcio. Ho avuto alcuni compagni che hanno giocato lì, come Lavezzi, e mi ha raccontato cosa ha vissuto e per questo sono entusiasta di andarci.

I grandi rivali della Champions? Sono tutte sfide difficili, basti pensare alle sconfitte di Psg col Borussia e del Liverpool e Madrid. Credo che oggi Liverpool, Juventus, Psg e Real siano le squadre più forti.

Momento? Stiamo attraversando un processo di cambiamento degli allenatori. Ognuno ha le proprie idee, un altro modo di pensare, di giocare, e noi ci stiamo adattando. Non è facile perché veniamo da Valverdere che ci chiedeva cose diverse rispetto all'attuale tecnico. Ma stiamo crescendo e ci sono ancora margini. Se vogliamo vincere, dobbiamo migliorare in tutto. 

Cosa chiede Setien? Mi dà molta libertà, a volte gioco da "nove" e altre da esterno. Ma tutti mi danno liberta in mezzo al campo. Lui è una persona intima e loquace, che cura i dettagli, che ama il calcio e che ne parla costantemente. 

Abidal? Non so cosa sia successo, ma ho risposto perché mi sentivo attaccato. Stava accusando i giocatori. Mi dava fastidio che un dirigente stesse attribuendo ai giocatori un licenziamneto come quello di Valverde. Alla fine è lui, Abidal, che prende le decisioni. Per questo sono andato da lui a chiarire. Ora comunque l'ambiente è molto più tranquillo. Pensiamo solo al calcio".