Tuttonapoli

Napoli troppo basso? I numeri delle ultime squadre di Allegri svelano una tendenza sul pressing

Napoli troppo basso? I numeri delle ultime squadre di Allegri svelano una tendenza sul pressing
Oggi alle 15:50In primo piano
di Antonio Noto
I dati sul pressing delle ultime squadre di Allegri spiegano alcune difficoltà del Napoli, soprattutto dopo il vantaggio.

Uno degli aspetti più evidenti nel Napoli di Massimiliano Allegri è la difficoltà nel mantenere un atteggiamento aggressivo quando non ha il pallone. Il tema è emerso con forza anche contro la Fiorentina, soprattutto dopo il vantaggio: gli azzurri hanno progressivamente abbassato il proprio baricentro, lasciando campo agli avversari e rinunciando spesso a recuperare il pallone nella metà campo offensiva. Una tendenza che non sembra però rappresentare soltanto una difficoltà momentanea, considerando quanto accaduto nelle ultime stagioni alle squadre allenate dal tecnico livornese.

I dati delle ultime squadre di Allegri: dal 2021 il pressing è sempre diminuito

Un'indicazione interessante arriva dal PPDA, parametro utilizzato per misurare l'intensità del pressing: più il valore e la posizione relativa sono bassi, minore è la pressione esercitata nella fase di costruzione avversaria. Nella Serie A 2021/22 la Juventus di Allegri era 11ª, scendendo al 14° posto nel 2022/23 e al 16° nel 2023/24. La tendenza è proseguita nell'ultima esperienza al Milan, che nel 2025/26 risultava 17° per questo indicatore. Numeri che aiutano a contestualizzare quanto sta accadendo oggi a Napoli: l'atteggiamento più attendista e la scelta di proteggere maggiormente gli spazi sembrano avere radici precise nel recente percorso tattico dell'allenatore.

A pagare sono soprattutto gli attaccanti

Il problema per il Napoli è capire quanto questo approccio sia compatibile con le caratteristiche della rosa. Giocatori come Hojlund rischiano di rimanere isolati se la squadra recupera il pallone troppo lontano dalla porta, mentre elementi tecnici come De Bruyne, Politano, Neres, Lang e Vergara possono essere costretti a percorrere molti metri prima di arrivare nelle zone decisive. La sosta offrirà ad Allegri tempo prezioso per trovare un equilibrio: difendere con ordine senza rinunciare a pressione, aggressività e capacità di mantenere la squadra più vicina alla porta avversaria.