Calvarese: "Gol di Hojlund non è mai fallo punibile, ma c'è una regola. Andrebbe rivista"
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto l'ex arbitro Gianpaolo Calvarese: “Gol di Højlund annullato? La regola de tocco di mano è evoluta, se il calciatore tocca la palla anche in maniera accidentale con un braccio e va in gol, questo va annullato. Ma si è introdotta anche l’immediatezza e quindi se il calciatore manda in rete il pallone con la mano oppure dopo un rimbalzo lui stesso fa gol si annulla e quindi diventa una questione di giocata. Detto questo, ogni regola ha il risvolto della medaglia perchè abbiamo visto annullati gol che non erano mai fallo. Il gol di Højlund non sarebbe mai fallo punibile. Se il difensore facesse quell’azione e l’arbitro assegnasse il rigore, il Var interverrebbe per levarlo.
Però, posto che dal Var abbiano appurato che ci sia il tocco di mano, la radio per annullare fa riferimento alla regola che vi ho detto. La norma non parla di chiaro ed evidente errore, ma se c’è un tocco accidentale nell’immediatezza, il Var deve intervenire. L’arbitro infatti non va neanche a vedere le immagini, perchè non deve valutare il tocco, è oggettivo. Poi, il discorso è che tanti gol vengono annullati pur essendo calcisticamente regolari. E devo dire che il calcio questa cosa non l’accetta e quindi questa norma deve essere rivista. Hanno messo questa regola per cercare di oggettivizzare certe situazioni. Io punto sulla qualità dell’arbitro che deve capire quando il tocco è voluto, se è malizioso o meno.
Non sono d’accordo nel rendere oggettive le situazioni. Se l’arbitraggio fosse facile basterebbe imparare il regolamento e arbitrare in serie A, la differenza però la fa la sensibilità calcistica, non basta conoscere le dinamiche del calcio. La qualità dell’arbitro deve fare la differenza. Faccio un altro esempio: quando due calciatori saltano con l’obiettivo di prendere il pallone, non si salta con le mani sui fianchi, si salta con le mani in aria per darsi lo slancio e mi riferisco a Buongiorno e Valentini.
Se dopo abbassano la testa e c’è un contrasto, come fa ad essere fallo? Non dobbiamo semplificare perchè il braccio è alto, dobbiamo ritornare alla qualità dell’arbitro. Noi in campo volevamo risolvere i problemi, adesso in tv si vuole ridurre il margine di errore, ma dobbiamo recuperare la qualità dell’arbitro. C’è un arbitro giovane e non mi fa fare il nome, che su 5 falli di mano, ha dato 5 rigori, tutti al Var. Io se sbagliavo un rigore mi ero rovinato la stagione e stavo 3 mesi fermo ecco perché cercavo di risolvere il problema. Vero, il Var serve per correggere gli errori, ma uno, due, non 5! Vuol dire che dobbiamo recuperare la centralità dell’arbitro".
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