Gallo: “Mercato inesistente e incomprensibile! Tutte si sono rinforzate tranne il Napoli”
Il mercato del Napoli si chiude tra dubbi e interrogativi, con gli arrivi di Badiashile e Favasuli e l’assenza di un rinforzo a centrocampo dopo lo stop di McTominay. Massimiliano Gallo, firma del Corriere dello Sport, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, analizza le scelte del club, le responsabilità di Manna e le possibili soluzioni di Allegri in vista della sfida contro l’Inter.
Qual è la tua idea sul calciomercato del Napoli? “Mercato inesistente da parte del Napoli. Si è colmata la lacuna del vice Di Lorenzo con Favasuli, che è, secondo me, un ottimo acquisto. Un acquisto da Napoli, nel senso di un calciatore che si è messo in luce, giovane, pagato poco, ma che potrebbe dare anche tanto alla squadra. Badiashile è arrivato solo perché ci sono degli infortunati e, diciamo, ha comunque una cartella clinica preoccupante.
Per il resto, il Napoli ha fatto una scelta radicale e, per certi versi, incomprensibile. C’è un aspetto che io soprattutto non ho capito: il Napoli tiene in lista Giovane, che è un attaccante che non è una prima punta, diciamo una seconda punta, che però con Conte non ha quasi mai giocato e con Allegri, nelle due partite, non è mai entrato. L’ha provato, tra l’altro, nei due ritiri, evidentemente a un certo punto è finito fuori dai radar e non ha convinto. L’ha provato come esterno e il Napoli, come esterni, ha Lang, Politano, Neres, Alisson Santos e Vergara, volendo. A Genova ha giocato Vergara. Il sesto centrocampista, in teoria, sarebbe Vergara, che però è una forzatura, perché a Genova è stato impiegato al posto di Politano. Il Napoli ha cinque centrocampisti per tre posti, adesso quattro centrocampisti per tre posti, e non c’è un vero e proprio sostituto di Anguissa.
Io non ho nulla contro Giovane, ma come mai il Napoli ha tenuto Giovane, che, a meno di clamorose svolte, magari diventerà il calciatore con più presenze della stagione pur non essendo mai stato utilizzato da due allenatori di fila, e non ha preso un calciatore, come dire, fisico, che potesse rimpiazzare Anguissa? Qualcuno dice che dovrebbe sostituire Anguissa e McTominay. Ma il sostituto titolare è un altro titolare. Sembra una cosa un po’ cervellotica”.
Secondo te il dato di fatto è che tutte si sono rinforzate tranne il Napoli? “Sì, sicuramente è un dato di fatto. Il Como ha preso un grande difensore centrale, ha preso un grande attaccante e ha preso un grande centrocampista, secondo me. È un ottimo centrocampista, l’abbiamo visto domenica al Maradona.
Il Milan ha mandato Allegri a spendere 200 milioni. Certo, tra Gonçalo Ramos e altri acquisti. Allegri è stato massacrato l’anno scorso, posso capire perché non ha centrato la Champions, ma il nuovo allenatore ha preteso acquisti per 200 milioni. Non è che poi avesse questa grande squadra. L’Inter ha comprato tanto, la Juventus ha comprato tanto, la Roma ha comprato tanto e la Roma si è affidata a Gasperini. Io sono un Allegriano di ferro, però devo dire una cosa. Allegri, come Ancelotti, secondo me sono grandi allenatori abituati a stare in club che sono geneticamente ambiziosi. L’ambizione alla Juventus non l’ha portata Conte, così come al Milan non l’ha portata Ancelotti, ma ce l’aveva già la società. Quindi l’allenatore può stare lì sereno, perché tanto il mercato avrà come orizzonte l’ambizione. A Napoli, invece, il tanto vituperato Conte, che per carità è un esagerato, ha stressato tutti, ha fatto comprare un sacco di calciatori, però, come dire, ha preteso dei calciatori importanti. È un genitore gigante o è meglio un genitore che punisce il bambino? È un eterno dilemma”.
Rispetto a questa difficoltà del Napoli nel calciomercato, c’è stata anche una difficoltà, secondo te, da parte di Giovanni Manna nell’operare con solerzia, con efficacia, e non soltanto una strategia? “La risposta vera è che non lo so. Però ti dico che mi pare che non dipenda da Manna. Non abbiamo potuto mettere alla prova Manna, perché sembra che il Napoli non abbia voluto cogliere l’esigenza. Anche perché Aurelio De Laurentiis, già dalla conferenza stampa post-Udinese, disse che, se non ci fossero stati gli infortunati, probabilmente avremmo avuto da dire: “La rosa è forte, la rosa è forte, la rosa è forte”. Io vorrei anche criticare Manna, però lo voglio criticare a ragion veduta. Secondo me Manna era stato messo alla prova solo per cedere i calciatori e, alla fine, i calciatori li ha ceduti. La missione aziendale lui l’ha portata a termine. Poi sembra che il Napoli dovrà riconcentrarsi, nella prossima sessione di calciomercato e nella prossima stagione, nuovamente sulle uscite, perché tanti calciatori rientreranno dai prestiti”.
Come pensi che cambierà il Napoli a centrocampo dopo l’assenza di McTominay? “Io penso che metterà De Bruyne in mezzo alla classica mediana, come ha sempre giocato. Poi magari non so come possa cambiare, perché comunque noi abbiamo anche l’ipotesi del 4-2-3-1”.
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