Gasperini ammette superiorità del PSG: "Se avessimo subito prima i gol, ce ne saremmo fatti una ragione..."

Dopo la sconfitta contro il PSG, il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport
12.08.2020 23:51 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
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Gasperini ammette superiorità del PSG: "Se avessimo subito prima i gol, ce ne saremmo fatti una ragione..."

Dopo la sconfitta contro il PSG, il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "Devo dire che c'è un rammarico grande di essere arrivati molto vicini. Mancava pochissimo, sembrava ce la potessimo fare e sarebbe stata una grande impresa. Rimane la soddisfazione di aver giocato una Champions sempre in crescendo contro le migliori squadre d'Europa. Non posso che ringraziare i ragazzi. Spiace perchè mancava poco nonostante le difficoltà di una partita difficile".

C'è qualcosa che si sente di rimproverare ai suoi?
"E' chiaro che in questo tipo di gare ci sono negli avversari dei giocatori di caratura internazionale fra i più forti al mondo. Quando è entrato Mbappé hanno avuto una scossa, lui e Neymar hanno vivacizzato il più possibile l'azione. Se avessimo preso gol prima te ne facevi una ragione migliore. Aver preso gol a tempo scaduto spiace di più. Abbiamo cercato con tutte le energie di ribattere tutto le volte che abbiamo potuto. I ragazzi hanno dato veramente tutto. Siamo alla fine di un periodo impegnativo e su questo non posso non fare un ringraziamento".

Cosa insegna questa esperienza di Champions e come ne esce l'Atalanta?
"La Champions, lo dicono chi l'ha giocata e allenata, è una competizione molto particolare. E' la competizione dei dettagli, come diceva Mourinho. E i dettagli sono quelli che determinano quando c'è equilibrio".

Il dettaglio si chiama Mbappé.
"Nonostante tutto eravamo arrivati al 90'. Forse ci sono stati sui calci piazzati, dove noi eravamo preparati, c'è stata quell'occasione di Djimsiti, c'è stato qualche contropiede dove potevamo fare meglio. Però, ragazzi, siamo proprio sui dettagli".

C'è qualcosa da dire alla gente di Bergamo?
"Siamo arrivati allo stadio ne abbiamo trovati fuori. La gente di Bergamo festeggia uguale. Festeggia per il senso di appartenenza che abbiamo. La squadra ha dato tutto quello che era nelle sue possibilità. Da noi ci sono delle risorse illimitate e sono la passione e la voglia di misurarci. A noi va bene così. Cercheremo di migliorarci ma noi abbiamo delle risorse che non finiscono e siamo felici lo stesso".

Poco pericolosi sui calci da fermo?
"Qualche pericolo lo abbiamo creato, il più importante è stato quello nel secondo tempo. Non è che non fossimo freschi ma loro sono giocatori selezionati e non è solo la qualità tecnica ma di forza. Se parti un po' alla pari molto spesso la reattività che hanno Neymar e Mbappé, ma non solo loro, è di alto livello. Credo che abbiamo giocato bene le nostre armi. Il gol di Pasalic mi ricorda quello di Valencia con Ilicic. Ultimamente siamo stati poco brillanti in attacco ma perchè abbiamo dovuto sostituire Ilicic con i centrocampisti. Non avevamo in quel momento il giocatore offensivo che potesse giocare più dentro l'area e catalizzare il gioco. Usciamo molto dispiaciuti perchè ci sentivamo quasi in semifinale ma è straordinario lo stesso. Ci sarà una stagione e cercheremo di migliorarci. Non come risultati (sorride ndr) ma come squadra".

Obiettivo scudetto?
"Non possiamo porci questo come obiettivo. Quest'anno è stato un campionato particolare, è innegabile che ci sono squadre finite 10-12 punti dietro a noi ma magari un altr'anno non sarà più così. Erano squadre forti e potrebbero essere più forti. Non partiremo mai con l'obiettivo dello scudetto ma migliorarci, magari sull'esperienza di questa sera".