Italiano-Napoli, Ceccarini: "Non ha rescisso col Bologna perché aveva già un accordo"
Il direttore di Tmw Niccolò Ceccarini è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Che situazione vedi per McTominay e, più in generale, per il futuro dei big del Napoli?
"Credo che intanto bisognerà aspettare l'allenatore, la notizia ufficiale dell'allenatore. Poi, secondo me, tutto il resto viene di conseguenza. Certo, devo dire che non mi aspettavo che alla fine la scelta fosse Allegri, perché per me era una sorta di continuità con quello che è il lavoro di Antonio Conte. È veramente un bravo gestore, però è molto più simile a Conte rispetto a quanto non lo potesse essere Italiano. Magari questa squadra oggi ha bisogno di un po' meno pressione. Non so francamente se questo discorso che il Napoli sta intrattenendo possa portare effettivamente alla soluzione giusta, ma di sicuro forse oggi alcuni giocatori vogliono capire bene qual è la situazione e quindi, nell'aspettare un attimo, forse c'è questa spiegazione."
Molti tifosi e addetti ai lavori hanno accolto con perplessità la possibile scelta di Allegri. Condividi questi dubbi?
"Il rischio c'è anche perché bisogna partire da un presupposto: il presidente stima molto Allegri e stima molto Italiano. Io ero convinto che alla fine la scelta potesse essere più Italiano che Allegri, proprio perché c'era un modo nuovo di interpretare il calcio, una situazione tattica diversa, più vicina a quella di Spalletti rispetto a quella di Conte. Ho sempre avuto il pensiero che lui stimasse molto il calcio di Italiano e secondo me il Napoli è fatto, proprio per le sue caratteristiche e per i suoi giocatori, per il calcio di Italiano. Ora, se naturalmente andrà tutto in porto con Allegri, è chiaro che negli ultimi anni la sua proposta di calcio non è stata sicuramente vincente dal punto di vista dello spettacolo. È venuto via dalla Juventus, è andato poi al Milan e non è che abbiamo visto grandi partite. Però alla fine contano sempre i risultati nel mondo del calcio, quindi le perplessità le posso capire. Allegri è comunque un grande gestore e la sua fortuna è quella che magari con i giocatori può entrare in feeling. C'è da domandarsi se oggi Allegri sia ancora in grado di raggiungere l'obiettivo per cui verrebbe a Napoli: riportare lo scudetto. Perché fare semplicemente la Champions, secondo me, sarebbe abbassare l'asticella. Con la squadra che hai devi continuare a lottare per vincere lo scudetto. Ci riuscirà? Questo non lo so."
Che ricostruzione hai fatto sulla mancata scelta di Vincenzo Italiano?
"Io penso che Vincenzo Italiano volesse andare via ugualmente da Bologna. Credo che la sua scelta non sia stata dettata solo dal fatto che c'era la possibilità di andare al Napoli. Secondo me si era già convinto che il suo percorso a Bologna fosse terminato. Poi è chiaro che l'ipotesi Napoli gli ha dato anche la possibilità di essere ancora più convinto della sua scelta. Però non sono dell'idea che sia andato a rescindere con il Bologna perché aveva un accordo con il Napoli. Non credo fosse questo. Il Napoli poteva essere qualcosa in più, ma Italiano aveva già in testa di lasciare Bologna. Quello che è successo dopo non lo so. Il presidente De Laurentiis è particolare. Può darsi che ci sia stato qualcosa in più di Allegri che lo abbia convinto maggiormente rispetto a Italiano. Magari l'idea che con Allegri rischi un po' meno rispetto a Italiano, ma queste sono interpretazioni mie. Non sono in grado di darvi una spiegazione veritiera."
Le difficoltà viste nelle ultime esperienze di Allegri rappresentano il principale motivo di dubbio?
"Il percorso di Allegri è quello di un allenatore che ha vinto molto e su questo non ci sono dubbi. È chiaro che se poi vai a vedere cosa è successo soprattutto negli ultimi anni alla Juventus e nell'ultima stagione al Milan emergono delle criticità. Il girone d'andata è andato molto bene, il girone di ritorno molto meno e alla fine è sfumata anche la Champions League. Io credo che se prendi Allegri non lo fai per il calcio spettacolare. Lo fai perché pensi che possa gestire la situazione dei giocatori più importanti, che possano avere anche un percorso importante alle spalle, e soprattutto perché è un allenatore in grado di gestire varie personalità all'interno dello spogliatoio. Se la valutazione è sulla gestione, Allegri in questo è un maestro. Però il calcio va avanti, ha bisogno di novità e anche di situazioni tattiche che permettano alla squadra di esprimere un'idea di calcio. In questo forse oggi Allegri non è tra i primissimi in Italia. Ci sono tecnici, come Sarri, che continuano a basare molto sull'idea di gioco e sull'idea tattica. Forse De Laurentiis ha pensato che al Napoli servisse soprattutto un gestore. Il mio parere da esterno è che forse abbia detto: con Allegri rischio meno."
La piazza avrebbe preferito una scelta diversa?
"Molto probabilmente sì. Vincenzo Italiano è ambizioso e il Napoli per lui sarebbe stata l'occasione della vita e ci sarebbe andato di corsa. Però, con la stessa onestà con cui dico questo, aggiungo che non so se sarebbe stato in grado di gestire una pressione così importante in una città che chiede risultati e obiettivi. A Napoli non puoi arrivare e dire vediamo cosa succede, devi puntare subito in alto. Questo magari poteva essere il rischio. Però, dall'altra parte, bisogna anche cominciare da qualche parte."
Le dichiarazioni di De Bruyne possono incidere sul suo futuro al Napoli?
"Non lo so. In questo Allegri può essere molto bravo nel parlare con i giocatori, è un maestro. Magari, se vede delle perplessità, può riuscire a chiarirle. È evidente che la storia recente di Allegri parla di un calcio diverso rispetto a quello che magari immagina De Bruyne. Però ci sono anche dei contratti e delle situazioni da rispettare. Rimane il fatto che se un giocatore non è contento di restare, poi diventa difficile trattenerlo. Credo che sarà fondamentale una chiacchierata. Se sarà Allegri l'allenatore, sarà fondamentale una chiacchierata tra lui e De Bruyne. Dopodiché prenderà una decisione."
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