Koulibaly, l'ex agente: "Vuole giocare in un top club! PSG? Non è una priorità"

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Bruno Satin, ex agente di Kalidou Koulibaly
18.09.2020 22:44 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
Koulibaly, l'ex agente: "Vuole giocare in un top club! PSG? Non è una priorità"

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Bruno Satin, ex agente di Kalidou Koulibaly: "Finchè sarà un giocatore del Napoli, sarà in grado di giocare se lo riterrà opportuno il mister. Certo, molto dipende dallo stato d'animo in cui si trova e poi c’è da capire se Gattuso vuole preparare il futuro con i due centrali potenzialmente titolari più in là. Non è assolutamente sicura la partenza del giocatore, quindi potrebbe decidere di utilizzarlo".

LA POSSIBILITA' PSG - "Oggi ha quattro centrali, cioè Kimpembe, Marquinhos, Diallo e Kerher. Ovviamente a livello di qualità parliamo di giocatori meno forti, però nelle ultime partite della Nazionale tedesca per esempio Kerher ha giocato sempre, Diallo era il capitano dell'Under 21. Parliamo comunque di giocatori di un certo livello. Koulibaly al momento non mi sembra la priorità assoluta dei francesi, ma essendo Kalidou di formazione francese, può tornare utile per ciò che concerne la lista a Leonardo che si trova un po' in difficoltà".

COSA VORREBBE KALIDOU - "Il PSG come un sogno? Sinceramente non credo che per Koulibaly sia un sogno giocare in Francia al PSG. Credo voglia lottare per vincere titoli e giocare in una squadra che potenzialmente può vincere la Champions. Poi che sia in Francia o Spagna o Inghilterra o Italia importa poco, conta trovare il posto giusto per continuare. In Italia ha imparato tanto, ora probabilmente è arrivato alla fine dell'esperienza napoletana e ha bisogno di altri stimoli. Percentuali di permanenza al Napoli? Direi 50%, per le richieste del Presidente non è che tanti club si possono permettere di comprarlo, sia come prezzo di trasferimento che come stipendio. Soprattutto con il COVID-19 ci sono poche squadre che possono provare a prenderlo".