L'ex arbitro Lo Bello ricorda Maradona: "Era perfetto anche nel comportamento"
L'ex arbitro Rosario Lo Bello, figlio del celebre fischietto Concetto Lo Bello, ha rilasciato un'intervista a La Stampa e, tra i vari temi, ha parlato della correttezza di Diego Armando Maradona: "Con lui non c'erano problemi, era perfetto anche nel comportamento. Chiedeva spiegazioni con rispetto, se non era convinto scuoteva la testa e basta. In Napoli-Verona dell'85 segnò da centrocampo il gol più bello della Serie A, conservo ancora quel pallone autografato".
Diverso il carattere di Platini, ma sempre nel segno della classe:
"Fuoriclasse assoluto, anche se a volte non eravamo d'accordo. In quei casi applicavo la regola 18". E Lo Bello spiega: "Il calcio ha 17 regole, ma ce n'è una in più, quella del buon senso. Senza cambiare il regolamento, ma usando equilibrio. Con Baresi, per esempio, valeva quella: il braccio alzato per il fuorigioco lo faceva lui, non tutti".
Sull'episodio discusso in Verona-Milan del 1989/90, che fece infuriare il mondo rossonero e che risultò decisiva nella corsa scudetto poi vinta dal Napoli:
"Perché la definisce la mia partita più brutta? Sacchi fu espulso insieme a tre giocatori, ma mi chiedo cosa avreste fatto voi al posto mio. Van Basten si tolse la maglia e la gettò a terra per protestare, Rijkaard mi insultò e mi sputò, Costacurta disse al guardalinee che eravamo disonesti. Non potevo fare finta di niente".
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