Monza, Juric in conferenza: "Abbiamo regalato la partita al Napoli, Vanja ha fatto grandi parate"
Al termine del match valevole per la nona giornata di Serie A persa contro il Napoli, il tecnico del Monza Ivan Juric interverrà nella sala conferenze dalla Stadio Brianteo per rispondere alle domande della stampa. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa.
Un buon Monza per lunghi tratti, poi gli errori che hanno compromesso la partita. Come giudica la prestazione?
“Abbiamo fatto un buonissimo primo tempo e anche un ottimo inizio di ripresa. Vanja ha fatto delle grandissime parate. Poi abbiamo regalato il pallone e loro ci hanno punito. Avevo visto tante cose fatte bene nel primo tempo, ma alla fine abbiamo regalato la partita. Come dice il mio amico Milanetto, sono giovani e impareranno. Non è facile accettarlo, ma bisogna farlo. Questi ragazzi fanno cose belle, però commettono anche errori molto ingenui”.
I 22 gol subiti sono riconducibili soprattutto alle ingenuità e all'inesperienza?
“Sicuramente ci sono tante ingenuità. Quando lavori con attaccanti e centrocampisti giovani puoi farli crescere, mentre con i difensori ci sono ancora tante cose da aggiustare. Per me, da allenatore, è molto strano subire tutti questi gol. Al Torino e al Verona eravamo intorno ai 31 gol subiti. Ci sono diverse situazioni nelle quali non siamo abbastanza solidi. Sono comunque fiducioso che difensori e centrocampisti miglioreranno nella gestione di determinate situazioni. Lavorerò molto su questi aspetti”.
Come sta Cutrone?
“Sta bene. Patisce l'espulsione di Varela e anche Motta ha fatto molto bene quando ha giocato. È una scelta tecnica. Ratkov è un professionista fantastico, anche dal punto di vista umano. In questo momento gli preferisco altri giocatori, ma mentalmente non molla mai. Oggi è entrato bene. Gli manca ancora qualcosa, ma a livello agonistico e nella capacità di leggere le situazioni è davvero bravo”.
Come valuta la prestazione di Ngonge? Perché era assente Folorunsho?
“Folorunsho ha un problema a un polpaccio. Ngonge in alcune situazioni ha fatto bene, in altre meno. È un giocatore che ha dei colpi importanti, ma deve restare concentrato. La sua carriera dimostra che è un po' discontinuo. Voglio comunque dargli continuità, perché quello che vedo durante gli allenamenti è importante”.
Si possono affrontare partite così impegnative e ravvicinate senza perdere determinazione?
“I ragazzi sono fantastici, vogliono lavorare, imparare e crescere. Mi dispiace perché, dopo un primo tempo e un inizio di ripresa fatti benissimo, abbiamo commesso degli errori. Colombo, che aveva disputato un'ottima partita, commette poi quell'errore. Mi dispiace per loro. Vorrei che capissero che nel calcio bisogna essere più cattivi, perché alla fine conta il risultato. Penso che ognuno di loro possa crescere, perché sono un buonissimo gruppo. Devono guardare a come, per 55 minuti, hanno affrontato una squadra forte come il Napoli. A me brucia quanto a voi, perché la squadra crea occasioni e segna, ma purtroppo in questo momento le cose vanno così. Spero che questi ragazzi crescano, e anche in fretta”.
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