Moratti: "Senza Conte al Napoli, la lotta scudetto è più aperta"
Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha raccontato a Il Mattino un retroscena legato al Napoli e alla possibilità, mai concretizzata, di acquistare il club dopo il fallimento. «Un presidente mio collega in Serie A mi svegliò quasi all’alba per dirmi che era la mia grande occasione per investire al Sud e rilanciare quello storico club. Io, però, non ebbi esitazioni nel rifiutare: conoscevo quella città e quella tifoseria e non potevano meritare un presidente che non guidasse il Napoli dedicandogli tutto il proprio tempo. Avevo l’Inter e non potevo distrarmi». Moratti ha poi elogiato il lavoro di Aurelio De Laurentiis: «Ha trasformato una passione in un business. Io ero un debole: non sarei mai riuscito a terminare una sessione di mercato senza acquistare un grande calciatore». L’ex patron nerazzurro ha sottolineato anche la capacità del presidente azzurro di costruire un progetto duraturo, a differenza del Napoli dell’epoca di Maradona, legato soprattutto alla presenza del fuoriclasse argentino.
Moratti: “Conte assente, vantaggio per la concorrenza”
In vista della sfida di San Siro, Moratti ha promosso Allegri e Chivu, definendo il tecnico del Napoli «maturo» e quello dell’Inter una sorpresa per la sua gestione del gruppo. Sul mercato nerazzurro ha ammesso: «Nico Paz non me lo sarei fatto scappare». Infine, sull’addio di Conte al Napoli: «Non mi ha sorpreso. Senza di lui la lotta al titolo è più equilibrata: arriva primo o secondo». Su Gasperini, invece, ha ricordato il difficile rapporto ai tempi dell’Inter: «Con me è andata male, è stato sfortunato».
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